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Blue Monday, ovvero il giorno più triste dell’anno. Ma è tutto vero? A spiegare il fenomeno una precisa formula matematica prodotta dallo psicologo Cliff Arnall

Oggi lunedì 18 gennaio 2021 ricorre in tutto il mondo il Blue Monday. Si tratta di una particolare ricorrenza nota anche come il giorno più triste dell’anno. Numericamente il Blue Monday corrispondeva al terzo giorno del mese di gennaio, successivamente lo psicologo Cliff Arnall gli ha attribuito un’equazione.

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Cliff Arnall si è appassionato a tal punto al fenomeno del Blue Monday, da arrivare a mettere appunto una precisa equazione matematica. Dunque sarebbero i numeri a spiegare perchè in questa giornata ci sentiamo particolarmente tristi. Vediamo come funziona.

L’equazione di Arnall si basa sulla considerazione di diverse variabili: condizioni meteo; soldi spesi durante le feste natalizie; sensi di colpa e calo motivazionale che ne derivano. Un exploit di sfavorevoli eventi che in effetti potrebbero mettere a dura prova persino gli ottimisti più ostinati. Ma sarà tutto vero?

Blue Monday: finzione o realtà?

Sebbene la formula elaborata dallo studioso Cliff Arnall fosse piuttosto convincente, fu la sua stessa Università di provenienza, quella di Cardiff, a bocciarne l’autenticità. Secondo il centro di ricerca infatti, lo studio scientifico e le formule elaborate sono di fatto una bufala. Il Blue Monday altro non sarebbe che una trovata pubblicitaria inscenata da alcuni pubblicitari a tavolino.

Il lunedì più triste dell’anno, sarebbe quindi un espediente pubblicitario del 2005, che si basava appunto su uno studio senza alcun fondamento scientifico, fatto firmare ad Arnall. L’agenzia Sky Travel provò a dare validità scientifica alla tristezza dei propri consumatori, convincendoli a “coccolarsi” con una vacanza.

E mentre a partire dal 2006, il Blue Monday impazzava e conquistava il mondo, fu proprio lo stesso Arnall a confessare. Lo psicologo aveva sottoscritto teorie già preconfezionate dietro compenso. Una bufala a tutti gli effetti.

Esiste anche il giorno più felice dell’anno

Sapevate che esiste anche il giorno più felice dell’anno? Torniamo ancora una volta al 2005, il giorno è il 24 giugno e l’autore è sempre lui, Arnall. Alla base della formula le solite variabili: attività all’aperto, le relazioni sociali, la natura e la temperatura. Sarebbe davvero incredibile se fosse tutto vero, peccato che anche questa si rivelò essere una bufala, messa a punto dall’azienda di gelati Wall’s. Per la serie: “Se sei triste mangia un gelato!”.

Abbiamo bisogno di condizionamenti

Il Blue Monday e l’Happiest Day (il giorno più felice dell’anno), sebbene siano due evidenti trovate pubblicitarie, hanno contribuito nel tempo a creare delle felici illusioni. Delle scappatoie dai ritmi frenetici della vita. E poi ad esser sinceri se capita un lunedì in cui ci si sente particolarmente tristi, è affascinante attribuire la colpa ad un Blue Monday qualsiasi. Abbiamo bisogno di condizionamenti e la pubblicità lo sa bene.

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