2 Dicembre 2017 - 09:38

Bper di Modena: un tesoro inestimabile di Arte e Storia ne “La Galleria”

Bper di Modena

La Bper Banca di Modena inaugura il progetto “La Galleria. Collezione e Archivio storico” e debutta con la prima mostra in programma: “Uno scrigno per l’ arte”.

All’interno della sede centrale Bper di Modena, in via Scudari 9, è stato ricavato uno spazio espositivo per la prima mostra in programma ” Uno scrigno per l’ arte. Dipinti antichi e moderni dalle raccolte di Bper Banca.”

Lo spazio espositivo “La Galleria. Collezione e Archivio Storico” è stato allestito dove era situato lo storico “ufficio titoli” del palazzo della Banca Popolare dell’ Emilia Romagna. L’ iniziativa si è concretizzata sotto il coordinamento del responsabile acquisti della banca Sebastiano Simonini.

Si tratta di un vero e proprio Unicum italiano, un nuovo museo gratuito, che mette in scena i capolavori della collezione modenese e di altri istituti acquisiti dal gruppo.

La mostra “Uno scrigno per l’arte. Dipinti antichi e moderni dalle raccolte di Bper Banca” è stata curata dall’ esperta Lucia Peruzzi, la quale da trent’ anni segue il lavoro dell’ ex presidente Franco Battini e degli storici Carlo Volpe e Daniele Benati. 

Il percorso espositivo accoglie il visitatore con il capolavoro per eccellenza di proprietà Bper di Modena “L’adorazione del bambino con S. Bernardino e il padre eterno in cimasa”. Quest’opera risale alla fine del ‘400 ed è firmata da Cristoforo da Lendinara.

Sarà possibile ammirare le tavole del modenese Francesco Bianchi Ferrari Girolamo da Cotignola, artisti del XVI secolo. Tra gli artisti illustri del XVII s., di cui sarà possibile contemplare alcune opere, troviamo Ludovico Carracci, Guido Reni, Giovanni Lanfranco, Guercino e Ludovico Lana. 

Saranno presenti anche alcune opere provenienti dalle banche dell’ Aquila e della Campania, dalle quali emerge il nome di Giuseppe Palizzi.

La curatrice Lucia Peruzzi ha spiegato che una parte sarà permanente e un’ altra sezione modificata in base alle mostre programmate, che ci stupiranno ancora.