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Cosa succederebbe se l’attuale premier Mario Draghi fosse nominato Presidente della Repubblica? Ipotesi lontana ma non impossibile

Da quando il Presidente Mattarella ha annunciato di voler rinunciare ad un secondo mandato si è rafforzata l’idea condivisa da molti secondo la quale il prossimo a salire al Quirinale potrebbe essere proprio l’attuale premier Mario Draghi. Osannato da ormai da un anno ci si aspettava che il suo nome fosse fatto anche tra i papabili candidati a Presidente della Repubblica, insieme a lui c’è però un altro grande nome: Marta Cartabia, l’attuale ministra della giustizia.

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Sull’ipotesi di Mario draghi al Colle l’opinione pubblica si spacca tra chi afferma che si tratta un’ipotesi possibile e chi la scarta a priori.Io ho studiato in un libro anni fa le storie dei presidenti della Repubblica: tutti quelli che vengono dati con anticipo Presidenti della Repubblica non lo diventano. Tutti i Presidenti della Repubblica sono saltati fuori dal cilindro dei partiti anche una settimana prima. All’inizio nessuno citava Mattarella ad esempio, quindi questa cosa che Draghi andrà al Quirinale secondo me è tutta da vedere. Ha dichiarato il Professor Marco Gervasoni in un’intervista a Radioradio. Non è della stessa opinione invece il costituzionalista Sabino Cassese secondo il quale la salita del premier Draghi al Quirinale “in realtà è abbastanza semplice. Il Cdm si dimette dando una lettera al presidente della Repubblica in carica”. Ma quale potrebbe essere lo scenario che si verificherebbe se l’attuale Presidente del Consiglio fosse nominato Presidente della Repubblica?

Il possibile scenario: Brunetta premier

Mario Draghi dovrebbe rassegnare le dimissioni al Presidente uscente, Sergio Mattarella, delineando così un nuovo scenario per l’esecutivo. Visto che il Governo Draghi non prevede un viceministro la carica di Capo del Governo spetta secondo quanto previsto dalla legge “al ministro più anziano secondo l’età, in assenza di diversa disposizione da parte del Presidente del Consiglio dei ministri”. Resta possibile che il Presidente del Consiglio Mario Draghi prima di dimettersi possa lasciare alcune disposizioni per la scelta del nuovo premier, ma se così non fosse il nuovo Presidente del Consiglio sarà Renato Brunetta, il ministro più anziano dell’attuale Governo.

A questo punto la patata bollente passa all’esecutivo, la maggioranza dovrà decidere cosa fare: andare al voto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, formare un nuovo esecutivo oppure andare avanti con Brunetta come Presidente del Consiglio.

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