sparatoria San Josè
immagine da pixabay

L’assalitore, dipendente del servizio trasporti locale e probabilmente sopraffatto dai problemi sul lavoro, ha ucciso 7 colleghi togliendosi poi la vita nel corso di una riunione sindacale a San Josè (California)

Questa mattina, poco prima delle sette, un uomo ha aperto il fuoco presso la stazione ferroviaria di San Josè in California: dopo aver ucciso sette persone, dalle prime informazioni tutti dipendenti della società di trasporto locale, egli stesso si è tolto la vita vedendosi circondato dalla Polizia, allertata dalle numerose telefonate giunte al numero di emergenza.

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Secondo la stampa autoctona, prima di recarsi sul posto di lavoro – dove era prevista una riunione sindacale – l’assalitore avrebbe dato fuoco alla sua casa. E’ probabile quindi che lo stesso già covasse la volontà di compiere un gesto estremo, e così “risolvere” i problemi lavorativi che pare lo affliggessero da tempo, perché la Polizia nel perquisire la sua casa ha trovato diverse armi e munizioni.

Otto, come detto, le persone rimaste uccise nell’agguato: ma il bilancio poteva essere di certo più tremendo, se a quell’ora (erano circa le 6.35 del mattino) lo scalo ferroviario di San Josè non fosse stato pressoché sgombero da passeggeri: sul posto c’erano solamente gli operatori e gli addetti alla manutenzione, alcuni di questi feriti, in procinto di avviare il servizio ferroviario.

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