Mario Draghi
Dalla diretta di Palazzo Chigi

Mario Draghi ha incassato la fiducia per il suo Governo anche alla Camera. Ma sei deputati del Movimento 5 Stelle votano no alla fiducia

Un plebiscito, o quasi. Mario Draghi incassa la fiducia (quasi) piena da parte della Camera e comincia ufficialmente il suo periodo alla guida del Governo del Paese. Alla Camera, dopo la votazione in Senato, l’ex governatore della Banca d’Italia ha incassato la fiducia grazie a 535 voti favorevoli, ovvero più dei tre quarti dei membri presenti alla Camera. Per il resto, sono stati solamente 56 i voti contrari e 5 gli astenuti. Nonostante tutto, però, vi sono già le prime “magagne”.

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Magagne che coinvolgono in prima persona il Movimento 5 Stelle. Infatti, i deputati Pino Cabras, Andrea Colletti, Jessica Costanzo, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero e Andrea Vallascas hanno annunciato il loro convinto no alla fiducia per la nuova presidenza targata Mario Draghi.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai senatori M5S espulsi per aver votato contro la fiducia a questo Governo della grande ammucchiata, per essersi astenuti o per non essere stati presenti. La loro espulsione suona anche come un avvertimento nei confronti di noi deputati.” hanno dichiarato. Un partito, dunque, che è diventato una vera e propria polveriera.

Giorgia Meloni, invece, è stata più diretta: “Se Fratelli d’Italia avesse scelto di stare al Governo, l’Italia non avrebbe avuto un’opposizione, avvicinandosi alla Corea del Nord. FDI voterà contro per un fatto di coerenza e di serietà. Penso che i cittadini debbano diffidare di chi non mantiene la parola data. Presidente Draghi, neanche la sua autorevolezza riesce a nascondere il fatto che ci sono alcuni incapaci.

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