Cannabis, approvata la nuova legge: si potrà coltivare in casa

AttualitàCannabis, approvata la nuova legge: si potrà coltivare in casa

Approvato il testo base in commissione giustizia. Perantoni: “Cannabis fondamentale per i malati che ne devono fare uso terapeutico”

La commissione Giustizia della Camera ha approvato il testo base che legalizza la coltivazione personale in piccole quantità (massimo 4 piante).

A comunicarlo è Mario Perantoni, deputato 5 stelle e relatore del Ddl. “La coltivazione in casa di canapa è fondamentale per i malati che ne devono fare uso terapeutico e che spesso non la trovano disponibile oltre che per combattere lo spaccio ed il conseguente sottobosco criminale“. Il provvedimento ha ottenuto l’astensione di Italia Viva e il voto favorevole di Pd, M5s, LeU e +Europa. Il centrodestra si è schierato contro l’adozione del testo.

Ha fatto eccezione il deputato liberal di Fi Elio Vito che ha commentato su Twitter: “Testo base Ddl Perantoni approvato! Ringrazio il mio gruppo, Forza Italia alla Camera, ed il capogruppo Roberto Occhiuto di avermi dato l’opportunità di manifestare il mio voto favorevole, in coerenza con la mia storia e le mie convinzioni radicali ed antiproibizioniste“.

Cosa prevede il testo 

Il testo riunisce le tre proposte di legge depositate da +Europa, M5s e Lega in commissione Giustizia della Camera. La novità più importante è depenalizzazione della coltivazione di piccole quantità. Di fatto, con il nuovo Ddl, diventa legale la coltivazione per uso personale di massimo quattro piante “femmine” di cannabis.

Inoltre, vengono depotenziati alcuni “fatti di lieve entità“. Nel caso sia una persona tossicodipendente a commettere il reato di produzione o spaccio, il testo permette di sostituire la pena del carcere con i lavori socialmente utili. Non mancano, comunque, le sanzioni ‘dure‘: “Chiunque, essendo munito dell’autorizzazione” a coltivare cannabis “illecitamente cede, mette o procura che altri metta in commercio le sostanze o le preparazioni è punito con la reclusione da 8 a 20 anni e con la multa da 30.000 a 300.000 euro“.

Luciachiara Faiella
26 anni. Laureata in Lettere Moderne e (quasi) in Filologia Moderna. Impegnata nel progetto CyberZone in collaborazione con Amesci che informa sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Mi piacciono la cronaca rosa, i programmi leggeri, la musica cantautorale, le spiagge a settembre, i romanzi che non ti lasciano tregua, le serie tv che incollano allo schermo, le persone curiose, i cinema di periferia, la comunicazione sotto ogni aspetto.

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Updated on 28 September 2021 - 00:14 00:14