Caos concorso docenti 2016



concorso

Si lavora a pieno ritmo al Ministero per mettere a punto i bandi per il concorso 2016 (prima 2015); si attende fine mese per la pubblicazione

Il concorso scuola docenti è in attesa della riforma delle nuove classi di concorso che potrebbe giungere questo venerdì o la prossima settimana. Anche se il bando era previsto per il primo dicembre 2015 ancora non si è visto. È uscito solo il decreto che indica il numero dei posti, circa 63.000 tra infanzia, primaria, sostegno e potenziamento.

Ad ogni modo, al Ministero si sta lavorando a pieno ritmo per il varo dei tre bandi (Infanzia-Primaria, Secondaria e Sostegno) entro la fine di gennaio, oltre ai decreti sulle prove, sugli ambiti disciplinari e sui titoli. Ricordiamo che il bando era atteso per la fine di novembre. Insomma, al MIUR hanno fatto qualche errore di calcolo dei tempi, ma sembra che tutte le problematiche si stiano pian piano risolvendo (o almeno si spera).

IMG_6858Mentre il Ministero prepara i bandi, i precari saranno quasi tutti in piazza il 12 a partire dall’associazione ADIDA, rappresentanti dei PAS e di SFP, per chiedere giustizia per tutta la seconda fascia d’istituto. I precari il concorso non lo vogliono e ribadiscono che con questo sistema tutte le abilitazioni sono carta straccia. Al momento gli unici titoli a valenza concorsuale sono SSIS e diploma magistrale; TFA, SFP e PAS devono avere gli stessi diritti (scorrimento per il ruolo).

Ma cosa succederà per coloro che non lo supereranno, e soprattutto come sarà il prossimo concorso, alla luce delle linee guida della legge 107 che prevede il concorso per i laureati (3+2) e poi (previo superamento) tre anni, uno abilitante e due di tirocinio retribuito? Cosa ci aspetterà quindi dopo questo concorso non è dato saperlo con certezza.

Un’ultima notizia, sembra sempre più certa l’eliminazione della prova preselettiva per tutti gli ordini e gradi di scuola, sebbene in un primo momento il Ministero fosse deciso ad eliminarla soltanto per il concorso riguardante le secondarie. 

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