Caso Chico Forti, Paccher scrive a Mattarella per la visita negli USA



Sergio Mattarella Consultazioni Chico Forti
Foto da sito ufficiale Quirinale

Il presidente del Consiglio dell’Alto Adige, Roberto Paccher, ha scritto a Sergio Mattarella. La richiesta è di interessarsi al caso Chico Forti

Un evento che desta tantissimo interesse, anche al di fuori dei classici canoni istituzionali. In occasione dell’incontro istituzionale che si sta svolgendo tra Sergio Mattarella e Donald Trump, il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, ha voluto scrivere personalmente al Presidente della Repubblica Italiana, per portare l’attenzione sul caso di Chico Forti. Il trentino è detenuto in Florida da oltre venti anni, ma ancora non sono state accertate effettivamente le cause della sua colpevolezza riguardante l’accusa di omicidio.

Mi permetto di ricorrere alla Sua sempre cortese attenzione per sottoporLe un caso già ben presente al nostro Corpo Diplomatico. Si tratta di un nostro connazionale, Enrico Forti, detenuto in seguito a condanna per omicidio da quasi vent’anni. La posizione e l’iter processuale ha lasciato e lascia ampi spazi di dubbio circa l’effettiva colpevolezza del nostro connazionale ed innumerevoli sono state le prese di posizione in suo favore nel corso di questi anni, senza però sortire alcun effetto.” ha scritto Roberto Paccher, in una lettera indirizzata agli uffici di Mattarella su Chico Forti.

Conoscendo la Sua squisita sensibilità, mi permetto avanzare la richiesta di un Suo interessamento diretto o del Suo Entourage nei confronti dell’amministrazione statunitense al fine di ottenere quantomeno il rimpatrio del nostro connazionale, pur mantenendo lo stato di detenzione, al fine di consentire ai famigliari una presenza ed una frequenza certamente più assidua, anche in considerazione dell’età avanzata degli stessi.” ha poi concluso nella stessa lettera.

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