Caso Orlandi, trovati nuovi reperti ossei: parte di cranio e mandibola

roma, allarme bomba

Nuove indagini condotte in via Po hanno portato alla luce altri frammenti ossei. Per il momento, si continua a seguire la pista del caso Orlandi

Manca ancora una settimana per capire se, finalmente, si possa arrivare alla soluzione del caso Orlandi. Infatti, tra pochi giorni sarà possibile sapere se le ossa nascoste nella Nunziatura appartengano a Emanuela Orlandi o Mirella Gregori, entrambe scomparse nel 1983.

Quello che ancora non è chiaro, però, è perché al ritrovamento in via Po, a Roma, siano subito stati accostati i loro nomi. Intanto, questa mattina le forze dell’ordine hanno effettuato un nuovo sopralluogo. Infatti, i poliziotti della mobile e della scientifica hanno trovato, nella Villa Giorgina, altri frammenti di ossa che potrebbero essere utili all’identificazione.

In particolare, si tratta di frammenti di un cranio e di una mandibola. Pare, inoltre, che entrambi appartengano allo stesso scheletro di donna rinvenuto nello stesso luogo giorni fa.

La polizia ha effettuato il nuovo sopralluogo in accordo con la Procura di Roma e l’Autorità Vaticana. Ovviamente, le nuove indagini sono state svolte per cercare altri elementi utili all’identificazione delle ossa. Intanto, ieri la polizia scientifica e il perito nominato dal Vaticano hanno iniziato a esaminare i resti. Per il momento, si segue l’ipotesi che appartengano a una sola persona. Resta da capire, dunque, se realmente i resti rinvenuti appartengano ad una delle ragazze coinvolte nel caso Orlandi.