Cina

La Cina sospende temporaneamente l’ingresso agli italiani causa Covid. A renderlo noto, l’ambasciata e i consolati cinesi

La Cina decide per la sospensione temporanea degli ingressi nel paese dei cittadini italiani. Visti, permessi di soggiorno per questioni lavorative, ricongiungimenti familiari o affari privati, saranno così considerati nulli se a viaggiare sarà un cittadino residente in Italia.

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A renderlo noto, l’ambasciata e i consolati cinesi di Roma. L’ambasciata cinese, infatti, non fornirà più i servizi di vidimazione della ‘dichiarazione sullo stato di salute’, essenziale per il rientro in Cina. Fino al 23 settembre, ai cittadini italiani era consentito il rientro in Cina senza obbligo di richiedere un nuovo visto di entrata. Fondamentale, invece, il tampone, senza il quale l’ingresso sarebbe stato vietato. Ora però, le condizioni sarebbero cambiate in concomitanza con l’aumento dei contagi in Italia.

La decisione presa dalla Repubblica Popolare Cinese sarebbe dettata dall’aumento dei contagi in Europa, attualmente alle prese con la seconda ondata dell’epidemia: ‘In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le Autorità cinesi hanno adottato misure di prevenzione e contenimento. Le Autorità hanno sospeso l’ingresso in Cina di tutti i cittadini stranieri, anche residenti‘. La limitazione non riguarderebbe, invece, i titolari di visto diplomatico, di servizio, di cortesia e alcuni casi particolari, come membri di equipaggi aerei.

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