Eu Navfor Man: arriva il via libera della Commissione europea



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Nuovo passo avanti della Commissione europea nella strategia per l’immigrazione. Blocco navale e quote di ripartizione al centro dell’agenda politica dell’UE

 

La decisione di stabilire un blocco navale UE per distruggere il modello di business dei contrabbandieri e le reti di trafficanti è stata presa”. Così l’Alto rappresentante per gli affari esteri dell’UE, Federica Mogherini, al termine della riunione europea tenutasi il 18 maggio scorso, ha annunciato con un tweet l’approvazione da parte della commissione europea del piano Ue in materia di immigrazione. La strategia Eu Navfor Men prevede la costituzione di una flotta a largo delle coste della Libia. Precisamente, l’azione consisterà nel dispiegamento di navi e aerei con l’obiettivo primario di provvedere alla ricerca e al mettere in salvo migranti.

BELGIUM-EU-ITALY-COMMISSION-HEARINGS-MOGHERINISi tratta di una strategia esclusivamente navale anche se, in caso di necessità e con l’approvazione delle NU, è stata presa in considerazione la possibilità di attuare operazioni di sequestro dei barconi utilizzati dagli scafisti. Infatti, come ha precisato Lady Pesc, è stata esclusa qualunque operazione militare in territorio libico, almeno fino a quando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non approverà una risoluzione sulla base del capitolo 7, riguardante appunto l’uso della forza.

Al centro dell’agenda per la migrazione dell’UE anche il tema caldo delle quote obbligatorie di ripartizione. L’idea proposta da Jean-Claude Junker, di applicare quote obbligatorie per assicurare una distribuzione equa dei rifugiati e, in caso di crisi, il trasferimento tra gli stati dell’UE dei richiedenti asilo costituisce una questione piuttosto controversa, sulla quale manca ancora l’accordo di tutti i ventotto. Infatti, oltre al no della Gran Bretagna, che ha il diritto di derogare in materia di asilo, arrivano anche i no della Francia e della Spagna, privando così l’equipe Junker di un sostegno importante e necessario.

Nel complesso l’auspicio della Mogherini, come ha dichiarato in un’intervista rilasciata all’Ansa, è che tutti gli Stati membri consentano all’Unione Europea di “essere efficace in quest’azione”. Anche perché, ha proseguito l’alto rappresentate della politica estera UE, “condividere la responsabilità di cosa facciamo delle persone che salviamo è parte integrante della strategia” (Ansa.it).

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