Computex 2016: spirito Zen per Asus



Asus Computex 2016

Tante novità al Computex 2016, Asus si dimostra lungimirante e pone un forte accento al suo spirito Zen

Asus si fa sempre più Zen.
La sua interfaccia grafica da tempo, ormai, ha conquistato i consumatori: minimale, veloce, interattiva, semplice: è la Zen UI. Non fu molto tempo fa che, con una mossa commerciale davvero arguta, il produttore asiatico riuscì a piazzare il proprio brand in pole position sul mercato. Seguendo le orme di Lenovo e Motorola, con i suoi Zenfone 2, Asus portò in campo telefoni performanti, ma anche economici. Ed ora, al Computex 2016, la storia sembra ripetersi, con qualche pennellata di ritocco.

Zen ovunque, insomma, oltre alla linea Transformer (dedicata ai computer).
Zenfone 3, la nuova linea di smartphone di Asus, si articola su tre fasce: la base (i classici Zenfone 3), la linea Ultra e la linea Deluxe.

La linea, il design, le caratteristiche

I nuovi Zenfone sono terminali che Asus lancerà a breve sul mercato, che da specifiche tecniche sono destinati ad essere smartphone di fascia alta, sia dal punto di vista estetico (materiali premium per tutti i modelli) che da quello hardware.

Partendo, con ordine, dalla linea base, si nota subito la presenza dell’alluminio, quale finitura laterale, ed il vetro per scocca posteriore ed anteriore. Si amplia la diagonale del display, rispetto agli Zenfone 2, ed arriva anche un nuovo sensore fotografico prodotto da Sony. Novità per Asus, il sensore di impronte digitali – che sarà, come vedremo, uno dei nuovi elementi tipici della linea Zen.

Si dice addio ai processori Intel, e si da il benvenuto agli Snapdragon di Qualcomm. Per lo Zenfone 3 si avrà un modello 625 Octa-Core, motore grafico Adreno 506 e ben 3Gb di memoria RAM. Tanta memoria già in versione base: 32Gb espandibili, ma dovrebbe arrivare anche una versione da 64Gb con RAM pari a 4Gb.

Prezzo, in dollari, di partenza pari a circa 250$.

Asus Computex 2016

Ancora diagonale da 5.7 pollici per lo Zenfone 3 Deluxe.
Ne avevamo fatto cenno parlando dei prodotti Transformer, ma riportiamo ancora una volta le sue specifiche tecniche più appetibili: chiaramente un phablet, interamente in metallo, e anch’esso privo dei processori Intel, a favore di uno Snapdragon 820, 6Gb di RAM e 64Gb di RAM. A intrigare anche la possibilità di ricarica veloce.

Anche sul modello Deluxe arriva una fotocamera prodotta da Sony, ma stavolta, in vece di quella da “soli” 16 Mpx, arriverà un sensore da ben 23.

Prezzo, ancora una volta, che rischia di sorprendere positivamente: 499$.

Infine lo Zenfone 3 Ultra, ancora più grande, ancora più interessante.
Diagonale esagerata, 6.8 pollici. Un tablet, quasi, più che uno smartphone. Rispetto al modello Deluxe scende la potenza della CPU, Snapdragon 625, processore video dedicato per godere a pieno dei contenuti in altissima risoluzione (4K), stessa fotocamera del modello Deluxe (23 Mpx), ricarica veloce, 64Gb di memoria e ben 4Gb di RAM, sensore d’impronta digitale e batteria da 4600 mAh.

Prezzo previsto di circa 479$.

Lecito supporre l’arrivo, come generalmente ci ha abituati Asus, di nuove varianti più economiche e meno dotate processori Mediatek?nel prossimo futuro, dopo il lancio delle tre appena presentate.

Zen? Zenbo!

Inaspettatamente Asus, a questo Computex 2016, presenta anche un prodotto del tutto nuovo: lo Zenbo. Un robottino domestico, un assistente robotizzato.

Asus Computex 2016

Comandi vocali, tecnologia futuristica, centrale di domotica, il robot di Asus è un vero e proprio assistente robotico, utilissimo – come dichiara il produttore – per persone sole o anziani: ricorda le cure da seguire, monitora le necessità del padrone e chiama, in caso di necessità, automaticamente soccorso. Per i bambini, analoga interattività: racconta favole e offre intrattenimento con balli e musiche.

Espandibilità di funzioni grazie all’apertura, ufficiale, alle creazioni di sviluppatori indipendenti. Un prezzo di circa 600$ ne rende appetibile l’acquisto, nella speranza che il mercato recepisca positivamente il prodotto.

Non sono smartphone: Zenbook

Lo Zenbook è la sfida, chiara e diretta, ai Macbook di Apple, lanciata da Asus.
Dal design all’hardware, tutto è chiaramente una sfida al produttore statunitense.

Si chiama, precisamente, Zenbook 3. E’ interamente in alluminio, in più varianti di colori, dal rosa al blu a cui ci ha abituati, da anni, Asus, sottile – più di un Macbook retina – e leggero, e una diagonale di display pari a 12 pollici abbondanti.

Asus Computex 2016

La vera sorpresa, però, in tanto poco spazio è quello che bolle sotto il cofano: processori i5, 4Gb di RAM, 256Gb SSD per la linea base. Si arriva a i7, 16Gb di RAM e 1Tb di memoria nella versione superiore.

Prestazioni da far invidia, insomma. Non sembra neppure all’orizzonte la possibilità di lamentarsi per la durata della batteria: 9 ore dichiarate. Ad impreziosire il tutto vi sono la tastiera illuminata, il sensore d’impronte digitali nel touchpad, connettività d’ogni tipo e compatibilità con diverse porte/lettori grazie a una dock dedicata. Prezzi? Si parte da 999$, per arrivare a circa 1999$ per le versioni più dotate.

Qualche numero: Asus negli ultimi anni

Due anni, cifre da capogiro.
Asus solo in questo biennio ha registrato vendite di smartphone per 30 milioni di unità, e sembra che il produttore voglia ripetersi. Aggressività, insomma, verso il mercato. La concorrenza è forte, infatti. Se nel primo anno di lancio degli Zenfone le vendite hanno superato la quota 20 milioni, nel secondo periodo le vendite hanno subito una battuta d’arresto per la concorrenza agguerrita.

La nuova direzione intrapresa da Asus, a questo Computex 2016, punta, per lo più a consolidare l’immagine del brand, a posizionarlo nuovamente sul mercato e a conquistare la fiducia di nuovi acquirenti. Sia chiaro, le cifre di Asus sono cosa piuttosto irrilevante se confrontate a quelle dei tanti competitors, ma è in atto, o almeno sembra, un processo di ristrutturazione d’immagine.

Leggi anche



Articolo precedenteComputex 2016, Asus
Prossimo articoloFlight 616, cosa succederà nella quarta puntata?
Avatar
Nato ad Avellino, consegue la laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese (con Tesi di Lauea in Storia Economica dal titolo: L'Economia del Mezzogiorno durante il Fascismo. Il Caso dell'Irpinia). Dopo aver vissuto a Ferrara, studiando Economia, Mercati e Management (con Tesi di Laurea in Gestione delle Risorse Umane - La proattività del Lavoratore), torna in Irpinia per continuare il "viaggio" narrativo e di scoperta intrapreso anni addietro (Novembre 2010) con la fondazione del portale divulgativo, sotto forma di Open-Blog, "Terre del Lupo - Alla scoperta dell'Irpinia". Appassionato di Storia, Filosofia, Cucina, Tradizioni locali, Musica, Cinema, è co-fondatore del progetto itinerante "Invasioni Irpine", escursioni gratuite nei diversi comuni d'Irpinia, per conoscere, divulgare e raccontare tramite i social-network le bellezze della provincia. Ha collaborato con il quotidiano ilNadìr.net occupandosi di Economia, e con Zon.it di tecnologia, e di temi locali. E' co-fondatore da luglio 2016 di TheMonkey.net, un blog che si occupa di tecnologia ed elettronica di consumo.