Il peso dell’Ateneo: nei concorsi pubblici conterà anche l’ateneo di provenienza



Riflettori accesi sul nuovo emendamento approvato al ddl sulla Pubblica Amministrazione. In sede di concorso pubblico non conterà più solo il voto, ma anche l’ateneo di appartenenza

 “Superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso ai concorsi e possibilità di valutarlo in rapporto a fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato e al voto medio di classi omogenee di studenti, ferma restando la possibilità di indicare il conseguimento della laurea come requisito necessario per l’ammissione al concorso”. Questo il testo dell’emendamento, proposto dal deputato pd Marco Meloni, già approvato dal ddl sulla Pubblica Amministrazione.

Il peso dell'Ateneo: nei concorsi pubblici conterà anche l'ateneo di provenienza
Il peso dell’Ateneo: nei concorsi pubblici conterà anche l’ateneo di provenienza

La novità è passata come emendamento alla delega P.a, all’esame della commissione Affari Costituzionali della Camera, dove è arrivata dopo il primo via libera al Senato. Prevede, in pratica, che in sede di concorsi pubblici il candidato venga valutato e giudicato non più solo in base alla votazione conseguita all’esame di laurea, ma anche tenendo presente l’ateneo di provenienza. Inevitabile, quindi, la creazione di una “classifica” che ponga alcuni atenei come superiori ad altri.

Immediate sono state le opinioni di dissenso, provenienti dai rettori dei singoli atenei e dalle associazioni studentesche. A rimetterci, ovviamente, gli atenei considerati “minori” che non avrebbero, quindi, la possibilità di assicurare un futuro nella pubblica amministrazione ai propri studenti.

La discussione è ad oggi aperta e lo stesso Meloni ha, seppur velatamente, dichiarato di voler rivedere l’emendamento. L’opposizione, da parte delle avverse parti politiche e del mondo accademico, è di certo forte. Si spera che tale proposta venga ritirata ma, nel frattempo, appaiono già le classifiche degli atenei migliori.

Diventa già necessario individuare i criteri che peseranno quanto valga ogni voto nei singoli atenei. Un’indicazione potrebbe arrivare dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur), istituita nel 2006. L’ultima classifica che riguarda i grandi atenei, pubblicata nel 2013, vede ai primi posti Padova, Milano Bicocca e Verona. Seguono poi le università di Verona, Bologna, Pavia, Torino, Modena e Reggio Emilia, Parma, Roma Tor Vergata e Milano.

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