4 Novembre 2026 - 08:01

Condono edilizio in Campania, Fratelli d’Italia valuta un emendamento alla manovra per riaprire i termini del 2003

In sintesi. Al 3 novembre 2026 Fratelli d’Italia starebbe valutando un emendamento alla legge di bilancio per riaprire in Campania i termini del condono edilizio nazionale del 2003, a cui la Regione Campania non aderì. L’ipotesi è confermata da fonti qualificate del centrodestra, ma non esistono ancora un testo ufficiale né una platea di beneficiari.

I punti chiave

  • Fratelli d’Italia starebbe valutando un emendamento alla legge di bilancio per riaprire i termini del condono edilizio in Campania, secondo fonti qualificate del centrodestra citate al 3 novembre 2026.
  • La Regione Campania non aderì al condono edilizio nazionale del 2003 per scelta dell’allora presidente Antonio Bassolino.
  • Al 3 novembre 2026 non esiste un testo ufficiale dell’emendamento sul condono edilizio in Campania.
  • Edmondo Cirielli, candidato di Fratelli d’Italia alla Regione Campania, si era impegnato a usare l’eventuale riapertura dei termini del condono.
  • Al 3 novembre 2026 non ci sono dati su quanti immobili o proprietari della provincia di Salerno potrebbero rientrare nel condono.

Fratelli d’Italia starebbe valutando un emendamento alla legge di bilancio per riaprire i termini del condono edilizio in Campania. Al 3 novembre 2026 l’ipotesi è confermata da fonti qualificate del centrodestra, ma non esiste ancora un testo ufficiale.

La notizia è circolata dopo le indiscrezioni pubblicate da Repubblica.it. Secondo le stesse fonti di centrodestra, sul tema la maggioranza di governo, e in particolare Fratelli d’Italia, starebbe lavorando in vista della discussione in Parlamento della nuova manovra.

Perché la Campania rimase fuori dal condono del 2003

Il motivo dell’iniziativa, secondo le fonti di centrodestra, è l’esclusione della Campania dal condono edilizio nazionale del 2003. La scelta di non aderire fu presa dall’allora presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino.

Secondo quanto riferito dalle stesse fonti, il tema sarebbe tornato d’attualità in una riunione dei giorni precedenti al 3 novembre 2026. La data esatta della riunione e i nomi dei partecipanti non sono stati resi noti.

Nella stessa riunione sarebbero state valutate anche opzioni più generiche. Ipotesi simili erano già state avanzate nel 2025 con emendamenti alla manovra di quell’anno, che poi non hanno avuto seguito.

Che cosa aveva promesso Edmondo Cirielli in campagna elettorale

Sul condono si era impegnato Edmondo Cirielli, candidato di Fratelli d’Italia nella scorsa campagna elettorale per la Regione Campania. A ridosso della manovra precedente, Cirielli aveva definito la riapertura dei termini così:

«Un atto di giustizia. Nel 2003 tutta Italia ha avuto un condono e la Campania, per colpa del centrosinistra, non ne ha potuto usufruire. Se il Parlamento darà al presidente della Regione l’opportunità di riaprire quei termini, io la userò: non vedo perché i campani debbano essere trattati da cittadini di serie B».

Dalla dichiarazione emerge un meccanismo preciso. Il Parlamento concederebbe la possibilità di riaprire i termini, mentre la decisione di applicarla spetterebbe al presidente della Regione Campania.

Cosa non si sa ancora per Salerno e la provincia

Al 3 novembre 2026 non sono stati diffusi dati su quanti immobili o proprietari della provincia di Salerno potrebbero rientrare in un eventuale condono. Non è noto nemmeno quali tipologie di abusi sarebbero sanabili.

Restano da chiarire anche i costi per i cittadini e le scadenze per presentare le domande. Non è stato reso noto se l’emendamento riguarderebbe solo la Campania o avrebbe una portata più ampia.

Cosa succede adesso

L’eventuale emendamento dovrà essere depositato durante l’esame parlamentare della legge di bilancio. Solo con un testo ufficiale sarà possibile capire chi ne beneficerebbe in Campania e nel Salernitano.

Domande frequenti

Ci sarà un nuovo condono edilizio in Campania?

Al 3 novembre 2026 Fratelli d’Italia starebbe valutando un emendamento alla legge di bilancio per riaprire i termini del condono edilizio in Campania, secondo fonti qualificate del centrodestra. Non esiste ancora un testo ufficiale dell’emendamento. Ipotesi simili erano già state avanzate nel 2025 con emendamenti alla manovra di quell’anno, che poi non hanno avuto seguito.

Perché la Campania non ha avuto il condono edilizio del 2003?

La Regione Campania rimase esclusa dal condono edilizio nazionale del 2003 per scelta dell’allora presidente della Regione, Antonio Bassolino, che decise di non aderire. Secondo fonti del centrodestra, questa esclusione è il motivo dell’emendamento che Fratelli d’Italia starebbe valutando nel novembre 2026.

Chi decide se riaprire il condono edilizio in Campania?

Secondo il meccanismo descritto da Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia, il Parlamento concederebbe la possibilità di riaprire i termini del condono del 2003. La decisione di applicarla spetterebbe poi al presidente della Regione Campania.

Il condono edilizio riguarderà anche la provincia di Salerno?

Al 3 novembre 2026 non sono stati diffusi dati su quanti immobili o proprietari della provincia di Salerno potrebbero rientrare in un eventuale condono edilizio in Campania. Non sono noti nemmeno le tipologie di abusi sanabili, i costi per i cittadini e le scadenze per le domande.

Cosa ha detto Edmondo Cirielli sul condono edilizio in Campania?

Edmondo Cirielli, candidato di Fratelli d’Italia alla Regione Campania, ha definito la riapertura dei termini del condono del 2003 «un atto di giustizia». Cirielli ha dichiarato che, se il Parlamento darà al presidente della Regione questa possibilità, la userà, perché i campani non devono essere trattati da «cittadini di serie B».

Immagine di repertorio

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