Conte non rinuncia al concorso all’università: rimandata prova d’inglese



Giuseppe Conte Reddito di Cittadinanza Migranti
foto da pagina Facebook ufficiale di Giuseppe Conte

Conte non rinuncia al concorso per la cattedra all’Università La Sapienza. Il premier avrebbe infatti chiesto di rimandare l’esame d’inglese previsto

Il premier Giuseppe Conte non ha rinunciato al concorso per diventare professore di diritto privato presso l’Università La Sapienza di Roma come sembrava aver dichiarato nei giorni scorsi. Avrebbe chiesto, infatti, lo spostamento dell’esame di inglese che avrebbe dovuto sostenere nella giornata di oggi, per impegni istituzionali.

La notizia è arrivata questa mattina. Ai due candidati presentatisi è stato chiesto se volevano sostenere l’esame subito o in futuro con il candidato che aveva chiesto lo spostamento dell’esame per motivi istituzionali. Lo sviluppo smentisce quanto dichiarato dal premier ai microfoni di Repubblica. Gli altri due candidati avrebbero deciso di rinviare aspettando il premier, ma hanno chiesto che la possibilità di una valutazione di legittimità circa il rinvio della prova fosse messa a verbale.

Tutto era stato preparato per la proba da sostenere, ma alla fine è prevalso l’imbarazzo di farsi giudicare da tre docenti conosciuti già di ruolo presso la Sapienza e l’Università di Padova e Bologna. Per la decisione riguardante la rinuncia è decisivo il passaggio del decreto del presidente della Repubblica che obbligherebbe un professore all’aspettativa se nominato alla carica di presidente del Consiglio. 

La scelta del vincitore sarà affidata all’esame dei titoli presentati. Il New York Times però incalza, titolando “Il primo ministro italiano sta cercando un lavoro di riserva?”.  

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