Conte al via: «Implementerò la mia idea di calcio al Chelsea»

Antonio Conte

È durata circa un’ora e mezza la conferenza stampa di presentazione di Antonio Conte sulla panchina del Chelsea: «Campionato più difficile degli altri»

È finita da poco la Conferenza Stampa di presentazione di Antonio Conte sulla panchina del Chelsea. Il mister si è detto «molto orgoglioso di far parte di questo team. È fantastico lavorare qui, ma bisogna lottare per competere per le migliori posizioni e per il titolo. Sarà un torneo difficilissimo e mi auguro che chi vincerà lo abbia meritato. Siamo sottovalutati e spero che il Chelsea sorprenderà».

«Quando fai parte del Chelsea vuoi vincere il titolo e noi dobbiamo partire a lavorare su diversi aspetti. Nuovi metodi e nuova idea di calcio, che voglio trasferire alla squadra dal punto di vista tecnico e fisico. Dobbiamo costruire il miglior vestito e rispettare le caratteristiche dei calciatori e occorre trasferire buona organizzazione sia nell’aspetto fisico che mentale. È importante».

“Contismo” al Chelsea? «In Italia mi conoscete bene, porterò la mia metodologia al Chelsea che mi ha scelto per questo motivo. Sono felice per la scelta fatta e il Campionato qui è molto più difficile perché la corsa al titolo è fatta da 6-7 squadre e il Leicester dell’anno scorso deve insegnarci molto»

conte italia spagna amichevoleConte un ponte con l’Europa? «Penso che quest’anno il campionato inglese è rappresentato da molti mister italiani come Ranieri. Ci sentiamo responsabili e orgogliosi di portare il nome dell’Italia alto anche qui».

Consigli su come ambientarsi? «Non ho avuto tempo, una settimana fa eravamo ancora a Montpellier, però in questi giorni chiamerò Claudio (Ranieri) per farmi dare qualche consiglio su usi, tradizioni e abitudini di questo Paese, soprattutto a livello calcistico».

Il peso del passato? «L’esperienza italiana mi ha dato tanto e c’è da parte mia ora grande responsabilità per rendere orgogliosi tutti gli italiani. Mi impegnerò al massimo affinchè ciò accada». Mourinho? «Non mi piacciono i paragoni, darò il massimo per fare meglio».