Coronavirus, 17enne crea un sito di tracciamento e rifiuta 8 milioni



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immagine da youtube

Un ragazzo di 17 anni ha creato una piattaforma di tracciamento sui casi di coronavirus in tutto il mondo. Ha rifiutato un’offerta di 8 milioni: “Non voglio approfittarne”

Non solo scienziati in ambito sanitario si sono messi in prima linea per la lotta al coronavirus. Anche in campo informatico molte persone in tutto il mondo hanno messo a disposizione le loro conoscenze per cercare di portare anche un piccolo contributo all’emergenza sanitaria. Questo è il caso di Avi Schiffmann, 17 anni, che ha creato uno dei siti di tracciamento sull’andamento del Covid-19 più cliccati al mondo. Il ragazzo ha, infatti, deciso di creare questa piattaforma aggiornata in tempo reale che permette di consultare i dati sul coronavirus aggiornati con statistiche di contagi, morti e guariti suddivisi per nazioni. Dal momento in cui è stato aperto, il sito ha contato circa 700 milioni di utenti attivi.

Dopo aver rifiutato contratti di lavoro da parte di Microsoft ed altri investimenti pubblicitari, il ragazzo ha rifiutato anche un’offerta di 8 milioni di dollari, portata avanti per l’acquisto dell’intero sito. Avi ha rifiutato, dichiarando di essere solo un ragazzo e di non aver bisogno di 8 milioni di dollari avendo altri progetti per il futuro. Per sostenere la sua invenzione, ha invece optato per le donazioni volontarie sotto la dicitura “Buy me a coffee“, “Offrimi un caffè”. A quanti gli prospettano un futuro pentimento per aver rifiutato le offerte, afferma di non voler approfittare di questa emergenza e che non sarebbe compito di un ragazzo creare delle piattaforme così user friendly.

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