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Il bollettino: in aumento contagi e terapie intensive. Continua la corsa al vaccino: l’Italia dice no al lotto di Astrazeneca

Nel bollettino di oggi, i dati offerti dalla Protezione Civile mostrano un incremento generale dei nuovi contagi, ma anche delle terapie intensive e dei ricoveri. Continua nel frattempo la corsa al vaccino anti-Covid e dall’Austria arriva il blocco del lotto di Astrazeneca, il vaccino “a rischio trombosi”.

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Il bollettino

Il bollettino mostra un aumento del numero dei contagi, che oggi raggiunge quota 25.673. In aumento anche le terapie intensive (+32) e i ricoveri (365), dati che mettono a dura prova ospedali e pronto soccorsi.I decessi di oggi salgono a 373, mentre i guariti raggiungono i 15.000. Ancora in aumento dunque, il tasso di positività, con un incremento dello 0,7%, raggiungendo il 6,9%.

I vaccini anti-Covid

Nel bollettino di oggi, l’Italia raggiunge le 6 milioni di somministrazioni, il ministro della Salute, Roberto Speranza, si dice speranzoso e si prefigge un nuovo traguardo: ‘Nel secondo trimestre e si può arrivare fino a 80 milioni di dosi nel terzo trimestre. A tutti noi piacerebbe dire che è finito e che da domani si riapre tutto ma se riapriamo con un’epidemia in corso poi staremo peggio e dovremo chiudere ancora di più. Oggi è saggio provare a vincere‘.

Nel frattempo, l’Austria ferma la distribuzione di un lotto Astrazeneca, a causa di una correlazione tra il farmaco e il rischio trombosi. Dopo Estonia, Lituania, Danimarca e Lussemburgo, anche l’Italia decide per il blocco Astrazeneca. A destare sospetto, la tragica morte del 43enne siciliano, Stefano Paternò, morto a causa di un arresto cardiaco. Soltanto il giorno prima del decesso, il giovane militare si sarebbe sottoposto alla somministrazione del lotto Astrazeneca, oggi fuori dalla distribuzione.

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