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Per arginare la diffusione del Covid-19, il Governo prorogherà il blocco della mobilità tra Regioni di altri 30 giorni fino al 27 marzo

Con i numeri dei contagi da covid-19 che tornano a salire, questa mattina il Consiglio dei ministri rettificherà la proroga al blocco degli spostamenti tra regioni (che sarebbe scaduta il 25 febbraio) di altri 30 giorni.

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Sarà, invece, bocciata l’istituzione di una zona arancione nazionale. Resterà in vigore l’attuale sistema di divisione a colori, con la differenza che le decisioni su eventuali cambiamenti saranno prese in largo anticipo e in pieno accordo con il Parlamento e con i governatori delle Regioni.

Le richieste delle Regioni

Dopo la Conferenza delle Regioni, queste ultime, hanno richiesto al nuovo direttivo guidato dal Presidente Draghi di accelerare la campagna vaccinale, l’unica vera arma per uscire dalla crisi pandemica. Nel documento inoltrato al Governo si legge “Il meccanismo sta andando troppo a rilento. Il problema risiede nell’approvvigionamento delle dosi, che dipende dal governo. Sarebbe urgente una valutazione circa il diretto coinvolgimento delle nostre aziende nel processo produttivo“.

Inoltre, è stato chiesto al governo “una revisione dei parametri del sistema delle zone” che permetta di coniugare le misure di sicurezza con la ripresa economica del Paese.

Ultimo, ma non per importanza, è il capitolo scuola. Viene chiesto al Governo di qualificare l’attività scolastica “con un’apposita numerazione del rischio” tenendo conto dei dati oggettivi dei contagi in ogni singola zona, mettendo la scuola allo stesso livello delle altre attività. Sullo stesso piano vengono richiesti aiuti alle famiglie sotto forma di congedi parentali a sostegno di quei genitori costretti a casa nel caso di chiusura delle scuole.

Infine, per evitare che i contagi da covid-19 crescano ad ogni riapertura delle scuole, viene chiesta la tempestiva vaccinazione dei docentiindipendentemente dalla regione in cui prestano servizio“.

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