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Peggiora la situazione epidemiologica e il Governo Draghi riflette su ulteriori misure restrittive per il contenimento del Covid-19

L’aumento dei contagi segnalato dal bollettino di ieri che ha riportato per la prima volta dopo diverse settimane un numero altissimo di nuovi positivi al Covid, più di ventimila, preoccupa gli scienziati e pone nuovi problemi per il Governo Draghi. L’esecutivo infatti è chiamato a dare una risposta nel breve periodo per evitare il peggioramento della situazione epidemiologica.

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Dopo l’ultimo Dpcm è improbabile ce ne sia un altro. “Verifichiamo di continuo la congruità delle misure, ma non possiamo fare un Dpcm al giorno”– dichiara il ministro Speranza. “Il modello è automatico e dove il virus corre scattano le misure di contenimento”. La linea di contenimento del virus dunque si baserà sui soliti criteri delle zone di rischio divise per colore. Domani è attesa l’ordinanza del ministro della Salute che potrebbe portare in rosso alcune Regioni. Molise e Basilicata sono già rosse, mentre potrebbero entrare nella fascia di rischio più alta a partire già dalla prossima settimana Abruzzo, Campania, Lombardia Emilia Romagna e forse anche Piemonte. Queste infatti sarebbero le regioni dove il Covid si espande a macchia d’olio.

A preoccupare non è solo l’aumento dei contagi di Covid-19 ma anche la possibile saturazione delle terapie intensive che ogni giorno registrano un numero sempre più alto di ingressi. Tuttavia non c’è conferma da parte dell’esecutivo dell’eventuale introduzione di un lockdown generale, ma è probabile che i vertici a Palazzo Chigi abbiano riflettuto su un’eventuale soglia critica che faccia scattare ulteriori misure restrittive. Tra le ipotesi sul tavolo c’è il coprifuoco anticipato e ulteriori limitazioni agli spostamenti delle persone.

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