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Il Governo Draghi punta al taglio dei componenti del Cts, la novità maggiore però riguarderà le nuove regole per la comunicazione

Al Senato e alla Camera dei Deputati Mario Draghi ha illustrato il programma di Governo soffermandosi soprattutto sulla gestione dell’emergenza sanitaria, è infatti in questo campo che si verificheranno i cambiamenti più importanti. Una prima svolta dovrebbe essere il ridimensionamento del Cts e un conseguente cambio di rotta nella comunicazione dei pareri scentifici.

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Attualmente i componenti del Cts sono 26, tra i nomi più noti ci sono i professori dell’Istituto superiore di sanità (Iss) come Silvio Brusaferro, Luigi Ippolito e Franco Locatelli. Il Presidente del Consiglio dopo il voto di fiducia alla Camera potrebbe procedere al taglio dei componenti del Comitato tecnico scentifico.

Cambierà anche il modo in cui le personalità scientifiche esprimeranno i propri pareri. Il nuovo esecutivo infatti punta ad una linea di comunicazione unitaria per evitare equivoci. Perché, come hanno sottolineato durante il primo incontro avvenuto lunedì i ministri della Salute, Roberto Speranza, e degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, “in un momento così delicato per il Paese non bisogna confondere i cittadini inviando messaggi diversi e a volte contraddittori“.

Una decisione che ha suscitato non poche indiscrezioni, prima tra tutte quelle del coordinatore del Cts Agostino Miozzo. “I nostri pareri hanno valenza scientifica, servono a supportare le decisioni politiche“, ha ricordato Miozzo che, così, ha precisato quale sia il compito dell’organismo.

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