Mario Draghi
Dalla diretta di Palazzo Chigi

Mario Draghi ha presentato il suo programma di Governo. E ha parlato a lungo in Senato del percorso che intraprenderà a guida del Paese

Mario Draghi ha ufficialmente presentato, in Senato, il suo programma e la sua squadra di Governo in un lungo discorso.

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Ringrazio il mio predecessore Conte. Il PIL sarebbe aumentato nel primo semestre del 2020 di quattro punti percentuali. Quest’aumento sarebbe stato attenuato dalle reti di protezione che siamo stati chiamati a dare dall’inizio della pandemia. Non recupereremo prima del 2022. La diffusione del COVID ha provocato molti guai. Ho molta emozione e mi sento una grande responsabilità nei confronti degli italiani, che cercherò di non deludere. Questa situazione di emergenza senza precedenti ci ha portato a fare miracoli. La nostra prima sfida è di distribuire efficientemente il vaccino. Dovremo farlo ricorrendo alle forze armate, ai militari, abbiamo il dovere di rendere disponibili tutte le strutture, sia pubbliche che private. La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui, ma per evitare che sorgano altre varianti. Dobbiamo ridisegnare la sanità territoriale, realizzando una forte rete di servizi di base. Vi sono ferite profonde nella nostra comunità.” ha dichiarato Draghi.

Occorre rivedere il disegno dell’anno scolastico, il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza. Deve essere necessario spendere nel patrimonio culturale, con innesti anche di aree scientifiche e linguistiche. In questa prospettiva, molte aspettative devono essere dirette nei confronti degli istituti tecnici. La globalizzazione sta da anni cambiando il mercato del lavoro. Allo stesso tempo, occorre investire adeguatamente nella ricerca, puntando all’eccellenza e al livello e ad una dimensione internazionale. Quando usciremo dalla pandemia, che mondo troveremo? Siamo stati noi a rovinare l’opera del Signore. Proteggere il futuro dell’ambiente richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, cloud computing, biodiversità, riscaldamento globale e l’effetto serra devono essere le nostre priorità. Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce.” ha poi detto

Alcune attività dovranno cambiare, la scelta è difficile. Va rafforzato il progetto del Programma nazionale di ripresa e resilienza. La risposta politica dovrà essere espansiva, dovrà agevolare gli investimenti per le attività sostenibili che sono state create. Vogliamo lasciare un buon pianeta. Il tutto sarà deputato anche alle donne.” ha dichiarato.

La nuova frontiera

L’Italia oggi presenta uno dei peggiori gap salariali tra generi. Una vera parità di generi non significa solo il rispetto delle quote rosa. Richiede che siano garantiti un vero sistema di welfare che tuteli le donne, superando la scelta tra famiglia e lavoro. Garantire parità di posizioni competitive significa dare accesso e investire economicamente e culturalmente perché sempre più donne riescano a ricevere sempre più occupazione, per invertire anche il declino demografico. Per raggiungere questo, bisognerà investire, irrobustire le amministrazioni. Particolare attenzione sarà data agli investimenti e alla tutela del territorio, che sarà invitato a partecipare e accelerare la realizzazione dei progetti.

La strategia del Next Generation EU dovrà imparare a prevenire piuttosto che riparare, anche investendo sulla consapevolezza delle nuove generazioni. Avremo a disposizioni 210 miliardi, e questi dovranno essere spesi puntando a migliorare. Il precedente Governo ha già svolto una grande mole di lavoro sul programma di Ripresa e Resilienza. Gli orientamenti che il Parlamento esprimerà nella sua versione finale saranno fondamentali. I punti chiave saranno quelli del Governo uscente: l’innovazione, l’equità sociale, la salute, la filiera produttiva. Nelle prossime settimane rafforzeremo le fonti di energia rinnovabili. Il ruolo dello Stato dovrà essere valutato con attenzione.

Il Parlamento verrà costantemente informato, sia sull’impianto complessivo che sulle politiche di settore. Chiederò alla concorrenza di produrre subito le controparti. Non bisogna procrastinare sulla riforma della Pubblica Amministrazione e sul contrasto all’evasione fiscale. Questo Governo sarà convintamente europeista e atlantista, in linea con gli ancoraggi storici dell’Italia. Dovremo rafforzare il rapporto strategico con Francia e Germania. Continueremo ad operare perché si avvii un dialogo con Unione Europea e Turchia. L’avvento della nuova amministrazione americana ci dà fiducia per una maggiore cooperazione. L’Italia esercita la presidenza del G20, intorno a tre pilastri: people, planet e prosperity. Si tratterà di ricostruire meglio. Punteremo su sostenibilità e transizione verde con particolare attenzione alle giovani generazioni.” ha poi dichiarato.

Conclusioni

Questo è il terzo Governo della legislatura. Ci vuole il sostegno del Parlamento. Non poggia su alchimie politiche, ma sulla voglia di rinascere. Facciamolo per i giovani. Oggi l’unità non è un’opzione, è un dovere. Un dovere guidato da ciò che ci unisce tutti: l’amore per l’Italia.” ha concluso Draghi.

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