Da dove nasce la Treccani? L’origine della famosa Enciclopedia nazionale



Treccani

Vi siete mai domandati da dove nasce la famosissima Enciclopedia nazionale della Treccani? Scopriamolo insieme in questo articolo

Da dove nasce la Treccani? E’ una domanda che molti di noi si saranno posti nel momenti in cui, durante i nostri studi, siamo entrati in contatto con la famosa Enciclopedia.

Questa (come scritto sul sito ufficiale) nasce dall’esigenza di dare vita a una grande Enciclopedia nazionale, sul modello delle enciclopedie francese e inglese, si concretizzò nel 1925 per iniziativa dell’industriale e mecenate Giovanni Treccani e del filosofo Giovanni Gentile, dopo alcuni tentativi falliti, nel primo quarto del secolo, da parte di alcuni editori (Treves, Barbera, De Marsico, Formiggini), della Società Italiana per il Progresso delle Scienze e della Fondazione Leonardo.

Il 18 febbraio 1925 fu fondato a Roma l’Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana e del Dizionario Biografico degli Italiani, di cui l’Italia era priva.

Nonostante l’intransigenza di alcuni settori del fascismo verso la presenza di collaboratori antifascisti nella redazione dell’Enciclopedia, Gentile riuscì a garantirne una sostanziale autonomia rispetto al regime. Più sensibile fu il controllo della Chiesa cattolica, che costrinse Gentile e la redazione a un continuo braccio di ferro, in particolare con i gesuiti, per limitare le censure proposte.

La fase progettuale dell’Enciclopedia tra il febbraio 1925 e i primi mesi del 1926 ebbe inizio con la formazione del Comitato tecnico, composto dai direttori delle sezioni, indicati subito dopo la costituzione dell’Istituto.

Il Comitato tecnico ebbe il compito di elaborare il lemmario e di equilibrare la presenza delle varie discipline nella composizione dell’opera.

Il lemmario si trasformò quindi nello Schedario generale, diretto da Alberto Pincherle, ordinato per lemma e affiancato dallo schedario di assegnazione delle voci. Le voci cominciarono a pervenire nel 1928; contemporaneamente venne costituito un corpo di redattori per i diversi campi disciplinari.

Scienziati di grande valore parteciparono al lavoro per l’Enciclopedia: Federigo Enriques per la matematica, Federico Raffaele per la biologia e zoologia, Roberto Almagià per la geografia, Nicola Parravano per la chimica, Enrico Fermi per la fisica; Guglielmo Marconi, che assumerà la presidenza dell’Istituto nel 1933, per il settore delle radiocomunicazioni. Con l’apporto di Giulio Bertoni e Bruno Migliorini, emerse immediatamente una forte attenzione verso la ricerca linguistica che porterà al grande impegno lessicografico degli anni del dopoguerra, mentre nella sezione d’Arte erano presenti come direttori Ugo Ojetti e Pietro Toesca.

Dopo la fusione nella Società Treves-Treccani-Tumminelli (1931), il 24 giugno 1933 venne istituito per regio decreto e sotto la presidenza di Gugliemo Marconi, l’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, con la partecipazione di cinque enti: Banco di Napoli, Banco di Sicilia, Istituto Nazionale delle Assicurazioni, Istituto Poligrafico dello Stato e Monte dei Paschi di Siena.

La struttura redazionale, al cui vertice era Gentile, rimase sostanzialmente immutata, malgrado le trasformazioni societarie del 1931 e del 1933: dal 1929 al 1937 l’opera venne completata al ritmo regolare di un volume ogni tre mesi.

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