Finalmente un modo di sensibilizzare sorridendo. Perché se è vero che le invasioni estive di coloro che sempre più numerosi sporcano e deturpano la costa cilentana diventa un problema serio per noi e l’ambiente, affrontare il dramma con un po’ di ironia diventa il segreto per portare quest’ultimo all’attenzione di tutti. Il video dei Casco di Pancia

 

Sulla scia dell’umorismo allora, esce un video realizzato da una squadra di giovani salernitani – gli esuberanti “Casco di Pancia” – che racconta l’estate di un gruppo di ambientaliste che cerca di educare lo stereotipo del “cafone a tenere pulita la spiaggia per la tutela della fauna, in particolare per la salvaguardia dei nidi di caretta caretta presenti anche quest’anno nelle spiagge del Cilento.

Il video, che è una parodia di uno dei tormentoni dell’estate di Pedro Capò, “Calma”, nasce dall’idea congiunta dei salernitani Mirka Quercia e Antonio Isoldi – rispettivamente direttrice artistica e video maker del gruppo – e si avvale della partecipazione di attori professionisti, ambientalisti e volontari dell’ENPA che hanno aderito al progetto a titolo gratuito, per la condivisione del messaggio di cui si fa veicolo.

Le riprese sono state girate nello scenario della riserva del Sele Tanagro, tra la splendida pineta e le spiagge di Paestum, e sono state realizzate per l’Ente Nazionale per la protezione degli Animali, tra le più antiche e grandi associazioni no profit italiane che opera per la tutela dell’ambiente.

Cantando il vero sulle note dell’umorismo, il video gioca sulle due opposte tipologie che frequentano le nostre spiagge: una minoranza che promuove gesti di rispetto e di amore per gli animali e la natura, sulla rinnovata eco del “save the planet”, e una maggioranza che con modi rozzi e un fare incivile dimentica troppo spesso le buone maniere.

Un modo ironico di descrivere una realtà che ci circonda e che riguarda i luoghi in cui viviamo, in cui il protagonista negativo dell’estate diventa il cafone contemporaneo, quello con “birra in mano e sputo pronto”, che sta a guardare i culi delle fanciulle più che vedere dove buttare la lattina.

La scena finale del video chiude con un’immagine di bellezza: la schiusa dei nidi delle tartarughe marine caretta caretta, esemplari del mar Mediterraneo ormai in estinzione, bucano le sabbie di Acciaroli e Ascea Marina e corrono verso il mare cilentano per raggiungere il largo, da dove l’anno prossimo ritorneranno per deporre a loro volta altre uova.

Vivere in una terra ricca di bellezza come la nostra ci ricorda che ne siamo responsabili e che possiamo diventare i protagonisti positivi delle nostre estati, cantando il “tormentone allegro della sensibilità e del rispetto”.