Decreto Scuola, Governo ancora lontano da una soluzione



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immagine da pixabay

Sul Decreto Scuola è di nuovo scontro tra maggioranza e opposizione. Ancora non è stato raggiunto nessun accordo sulle riaperture a Settembre

Pian piano si sta riaprendo tutto. Sia le chiese, sia i negozi, come anche ristoranti, saloni e centri di bellezza hanno ripreso la propria attività. E con essi, naturalmente, anche l’economia ha ripreso a girare. Il Governo, però, ancora fatica a trovare un accordo preciso per quel che concerne la scuola. Oltre allo scontro con l’opposizione, anche all’interno della stessa maggioranza ci si interroga sul Decreto Scuola e su come gestire la partenza del nuovo anno scolastico. E in Camera e Senato la cosa degenera in scontri e discussioni.

Durante la lunga seduta discussa ieri, infatti, maggioranza e opposizione non sono riusciti a trovare un punto di incontro. Colpisce, tra l’altro, che la grande assente in Aula sia stata proprio la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. A questo punto, la discussione sul Decreto Scuola è stata rimandata alla giornata odierna, mentre la Lega ha deciso di occupare Camera e Senato per protestare contro la dipartita del ministro. I principali nodi da sciogliere all’interno della maggioranza riguardano la presenza del plexiglass in classe e gli esami di stato.

Per il primo punto, il Governo avrebbe trovato la quadra, in modo da far ripartire le lezioni con presenza fisica degli alunni. Sul secondo punto, invece, vi sono ancora perplessità. Infatti, la proposta di procedere con giudizi descrittivi, invece che con i voti in decimi alle elementari, è attualmente ancora ferma. E per ora permangono dubbi, che almeno per ora sembrano molti lontani da una soluzione.

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