decreto ristori Decreto Sostegno
immagine da pixabay

Con 375 sì, nessun voto contrario e 45 astenuti, la Camera ha dato il via libera al decreto Sostegni, il provvedimento, finanziato con 32 miliardi è diventato legge

Il Decreto Sostegni ha finalmente preso forma ed è stato votato dalle Camere. Nel complesso sono 5 i capitoli del decreto legge, che sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Potrebbe interessarti:

Nel dettaglio: sostegno alle imprese e all’economia, disposizioni in materia di lavoro, salute e sicurezza, misure per assicurare le funzioni degli Enti territoriali e altre disposizioni urgenti sull’attività didattica, l’università e la ricerca, la tutela di persone con disabilità.

Il capitolo imprese

Concentrandosi sul capitolo imprese sono diverse le novità. Oltre ai contributi a fondo perduto per le partite Iva e sostegni per i settori più colpiti dalle chiusure come quello della montagna, è prevista anche la rottamazione delle cartelle entro i 5mila euro per i soggetti con reddito entro i 30 mila euro. Si segnala poi lo stop alla prima rata Imu per le partite Iva, la sospensione della Tosap e l’annullamento del canone Rai per le attività commerciali più penalizzate dalle chiusure, come bar e ristoranti.

Il mondo del lavoro

Sul versante del lavoro, il testo aumenta il periodo di possibile fruizione della Cig-Covid. Nel dettaglio al 30 giugno per i trattamenti ordinari e al 31 dicembre per quelli in deroga. Parallelamente si estende, come preannunciato, il blocco dei licenziamenti al 30 giugno. Viene poi incrementato il reddito di cittadinanza e viene rafforzato anche il Reddito di emergenza, oggetto anche di una proroga nel decreto Sostegni Bis al vaglio del governo.

Startup, infrastrutture e mobilità

Previste anche misure per il sostegno delle startup. In arrivo fino a mille euro per le imprese in erba che hanno aperto la partita Iva nel 2018 e la cui attività è iniziata nel 2019. Profili che in precedenza non rientravano tra i beneficiari dei contributi a fondo perduto. Nuove misure anche in materia di infrastrutture e mobilità. Tra queste l’esonero per gli autotrasportatori dal contributo obbligatorio all’Autorità di regolazione dei trasporti per il 2021.

Stanziati anche ulteriori 800 milioni di euro a favore delle aziende del trasporto pubblico locale, 20 milioni per i voucher per spostamenti con il taxi o con i servizi Ncc (noleggio con conducente) da parte delle persone con mobilità ridotta e appartenenti alle fasce più deboli della popolazione.

Bonus e slittamenti

Dopo che il decreto Milleproroghe aveva allungato la vita ai voucher emessi fino al 31 dicembre 2020, arriva un secondo slittamento che rende di fatto i buoni già richiesti utilizzabili fino al 30 giugno 2022. Previsto il rimborso anche per gli abbonamenti per l’accesso a palestre e impianti sportivi. Il rimborso potrà consistere, in alternativa alla restituzione del corrispettivo, nell’emissione di un voucher di pari valore utilizzabile entro sei mesi dalla fine dell’emergenza. 

Affitti e sfratti

Da decreto stanziati infine 50 milioni di euro per indennizzare i proprietari di immobili adibiti a prima casa che riducono il canone di locazione a favore degli affittuari. Sono poi esclusi dalla tassazione gli affitti non percepiti dal 1° gennaio 2020. Nuovo intervento poi sugli sfratti: se da una parte si proroga il blocco per le procedure esecutive partite da febbraio 2020dall’altra viene confermato lo sblocco dal primo luglio per gli sfratti ante Covid.

Letture Consigliate