Delusione Napoli: grande rammarico all’indomani del big match di Manchester

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E’ difficile spiegare dal punto di vista tecnico tattico “i due Napoli” visti all’ Etihad Stadium di Manchester

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Lo spettacolo a cui abbiamo assistito non rispecchia chiaramente gli standard della squadra di Sarri, quel Napoli “calcio champagne” che siamo abituati a vedere nel campionato di Seria A  avrebbe fin dall’inizio dato maggiore filo da torcere al top team guidato di Guardiola. Il Napoli non esce con le ossa rotte ma quasi e all’indomani della sfida contro il Manchester City il grande rimpianto è quello di non essere stati capaci di prendere in mano le redini del gioco nel corso del primo tempo. Anche su Promozioni e Offerte i pronostici davano speranza ad un possibile trionfo dei partenopei che però hanno subito fin dai primi istanti di gioco la pressione dei britannici.

Il primo tempo è finito 2 a 0 per i padroni di casa, come se non bastasse un  Mertens irriconoscibile si fa respingere un penalty da Ederson al trentasettesimo del primo tempo, rivelandosi tra i peggiori in campo, con un voto in pagella che oscilla tra i 4 e i 5 punti. Il Mattino di Napoli lo bacchetta con un 4,5, “tanto fumo e niente arrosto” in sintesi, il fantasista tira un rigore centrale facile da parare, e sul secondo penalty non va sul dischetto, davanti al possente Stones sembra scomparire. Insomma una serata da dimenticare, rende bene a tal proposito la metafora Di Pino Taormina sul Mattino: “Non è da lui visto che è un cannibale sempre a caccia di sangue”.  Nonostante il penalty di Diawara (primo centro con la maglia del Napoli) che ha permesso agli azzurri di non subire la proverbiale “vittoria all’inglese” e di accorciare le distanze nella ripresa, il risultato finale parla chiaro.

Il talento belga però non è il solo a dover recitare il mea culpa, la prima mezzora di gara del Napoli reo di aver lasciato non spazi ma praterie ad un attacco esplosivo, ha pregiudicato il resto della partita, subisce il primo centro al 9’ per opera di Sterling e il secondo al 13’da Gabriel Jesus, anche se da una squadra rodata come quella di mister Sarri ci si aspettava più maturità, compattezza e maggiore resistenza alla pressione psicologica dopo il primo gol subito all’avvio; a quel punto nessuno si sarebbe scandalizzato se il Napoli avesse continuato a subire visto che tra il minuto 24’ e il 27’ De Bruyne ha centrato in pieno la traversa facendo tremare i tifosi partenopei, e doppietta sfiorata da Gabriel Jesus con salvataggio sulla linea di Koulibaly. Siamo tutti d’accordo sul fatto che il City sia una squadra stellare ma la difesa napoletana si è dimostrata “complice” e disattenta.

Tuttavia è bene spezzare una lancia in favore della compagine partenopea che ha saputo reagire alla pari mostrando i denti sebbene in ritardo. Mentre il City faticava a reggere la pressione dei ragazzi di Sarri, il mister ha intuito i giusti cambi che hanno dato freschezza alla manovra inserendo Allan che si conferma un giocatore di spessore internazionale, Maggio puntuale e attento sulle chiusure e il giovane Ounas che ha aggiunto freschezza in fase offensiva. Il Napoli non è quello visto nella prima parte della gara, e lo ha dimostrato per circa un’ora mettendo in serie difficoltà le stars d’oltremanica.

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