Denise Pipitone
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Denise Pipitone: dopo la riapertura del caso una nuova segnalazione ha portato le indagini a Scalea e in particolare su una ragazza del posto

Nuove indagini per il ritrovamento di Denise Pipitone e questa volta a Scalea in provincia di Cosenza dove è stata segnalata la somiglianza con una giovane del posto. Dopo la riapertura del caso, dopo 17 anni dalla scomparsa della piccola di Mazara del Vallo, forse sapremo cosa è davvero successo quel 1 settembre del 2004. Nonostante alcuni dettagli non coinciderebbero, le indagini continuano ancora dopo che una coppia di Scalea ha denunciato la cosa.

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La giovane di origini rumene, che si chiama proprio Denise, non si è sottratta alle verifiche e ha fornito i nomi dei genitori e altre informazioni utili a ricostruire il suo passato. Tra queste informazioni anche dettagli importanti per rintracciare i suoi genitori, da cui vive lontana. Di tutto è stata informata la Procura della Repubblica di Marsala che dovrà decidere se procedere o meno ad effettuare la comparazione del Dna. Uno dei dettagli ancora da chiarire èm però l’età della giovane che avrebbe 19 anni e non quasi 21 come invece dovrebbe essere.

La notizia delle nuove indagini è stata anche diffusa pochi giorni fa, durante una puntata di Mattino Cinque. In quell’occasione il legale della famiglia Pipitone, Giacomo Frazzitta, aveva fatto cenno a questa pista in riferimento anche ad un video dell’ottobre del 2015, in cui si vede proprio una ragazzina molto simile a Denise nella stazione di Milano. Il video è stato anche mostrato nel corso di Mattino Cinque. Il legale ha commentato così il filmato: “Non sappiamo se la bimba ripresa a Milano fosse Denise ma è importante trovare la nomade che era con lei. Se la trovassimo almeno potremmo toglierci questo dubbio. Questa foto ha delle somiglianze importanti con la donna che accompagnava la piccola ripresa a Milano”.

Le indagini della scorsa settimana

Da quando il caso è stato riaperto c’è stato anche un sopralluogo importante nella casa dopo all’epoca dei fatti vivevano Anna Corona e le figlie, indagate e poi prosciolte per la scomparsa della bambina. La scorsa settimana i carabinieri con l’aiuto dei R.I.S. hanno effettuato quest’ispezione approfondita della casa, per verificare se ci fossero stati dei lavori edili nella casa. Il sopralluogo, disposto dalla Procura di Marsala, si è concluso nella stessa serata senza aver sequestrato nulla. Non cerchiamo nessun corpo. E’ solo un’ispezione dei luoghi, hanno ripetuto gli inquirenti dopo che, nel primo pomeriggio, si era diffusa la notizia di un’attività di ricerca di resti umani.

Inoltre, dopo il caso della ragazza russa che ci ha tenuto con il fiato sospeso, il caso di Denise Pipitone è nuovamente tornato in tv; molti programmi lo stanno trattando con la speranza di fare luce su quanto accaduto. A La vita in diretta, per esempio, il programma di Rai Uno condotto da Alberto Matano, nel corso di una puntata sono state svelate parti delle nuove intercettazioni tra Jessica e Alice, le figlie di Anna Corona, che avrebbero affermato: “Eravamo a casa, la mamma l’ha uccisa a Denise”.

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