Di Maio e Salvini: i ragazzi che si amano non fanno il Governo



Di Maio Salvini Governo

Il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, si sarebbe detto pronto a fare un passo indietro ed a concedere la leadership di un eventuale Governo con Lega a Matteo Salvini. Ma la condizione è sempre la stessa

Per descrivere il tira e molla politico che vede al centro Di Maio e Salvini non mi viene in mente altro se non la poesia di Jacques Prevert “I Ragazzi che si amano”.

“I ragazzi che si amano si baciano in piedi contro un muro della Capitale”

Inutile nasconderlo, i due leader si piacciono, si annusano ma poi si respingono. E in questo balletto l graffittaro Tvboy ci aveva visto lungo, quando aveva legittimato il loro matrimonio politico: “in piedi, contro un muro della Capitale”.

“E il Berlusconi che passa li segna col dito”

Ma c’è qualcuno per il quale questo matrimonio proprio non s’ha da fare: Silvio Berlusconi.

Di Maio ha chiesto più volte che il leader di Forza Italia si facesse da parte ottenendo il no convinto di Salvini, che ci tiene a non passare per “traditore” e bruciare in un sol colpo il sorprendente 20% che si è guadagnato nei sondaggi più recenti. D’altra parte, il Cavalieresi fa forte della sicumera tipica di un’amante e pare che negli ultimi giorni abbia dato a Salvini il beneplacito a svincolarsi da lui per un governo di scopo con i pentastellati.

Come a dire: “Vai, bello che tanto poi torni…”.

Stimolando la rabbia dei deputati
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia”

Il passo indietro fatto dal leader del Movimento dallo studio di Porta a Porta ha, ad oggi dello storico: il leader pentastellato si sarebbe detto pronto a rinunciare alla leadership in un eventuale Governo con Lega a patto che riesca a realizzare il punto nevralgico del suo programma, il reddito di cittadinanza.

Luigi sta imparando in fretta: vuole placare gli animi del suo partito che non vuole tornare al voto e non ha visto di buon occhio la sua trattativa con il Pd.

Non ci resta che seguirne le prossime mosse: i testimoni ci sono (Crimi e Giorgetti) ma cosa ne penserà il bel Matteo?

 

 

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