La conduttrice ed icona della televisione a stelle e strisce, Oprah Winfrey, ha ricevuto il Cecile B. DeMille Awards alla carriera durante la cerimonia dei Golden Globes numero 75

La cerimonia di consegna dei Golden Globes 2018 sarà ricordata per il suo grande impatto sociale: non solo per il fatto che tutte le attrici coinvolte hanno sfilato in nero sul red carpet, in segno di protesta contro ogni forma di violenza all’indomani dei nefasti del caso Weinstein, ma anche, o forse soprattutto, per il discorso di Oprah Winfrey.

La conduttrice ed icona della TV e della filantropia a stelle e strisce ha ricevuto il “Cecil B. Demille”, una sorta di premio alla carriera, ed ha accompagnato il riconoscimento con un discorso che ha scosso e commosso la platea, che alla fine le ha tributato una standing ovation.

Oprah Winfrey ai Golden Globes, i temi del suo discorso

Il discorso di Oprah Winfrey parte da lontano quando lei giovanissima,approcciava per la prima volta, da spettatrice, al mondo dei red carpet: “Nel 1964, ero una piccola bambina seduta sul pavimento che guardava Anne Bancroft presentare l’Oscar come Miglior Attore ai 36esimi Oscar. Aprì la busta e disse cinque parole che fecero la storia: “Il vincitore è Sidney Poitier”. (…) Nel 1982, Sidney ha ricevuto il Cecil B. DeMille Award proprio qui ai Golden Globes, e non riesco a non pensare che in questo momento, alcune piccole bambine mi stiano guardando diventare la prima donna di colore a ricevere lo stesso premio.”

È proprio a quelle “piccole bambine” che la conduttrice sembra volersi velatamente rivolgere nel prosieguo. Oprah appare perfettamente consapevole che, in periodi difficili come questo, il suo lavoro diventa quasi una missione: nessuna tracotanza nelle sue parole, solo la continua consapevolezza che si può uscire dal buio. La donna, infatti, continua: E sono specialmente fiera di tutte le donne che si sono sentite abbastanza forti da parlare e condividere le loro storie personali.Vorrei esprimere la mia gratitudine a tutte le donne che hanno sopportato anni di abusi perché loro, come mia madre, hanno dei figli da nutrire, delle bollette da pagare e dei sogni da inseguire. Sono le donne i cui nomi non sapremo mai.

La sua storia, si intreccia poi con quella di Recy Taylor, una donna di colore stuprata, nel 1944 da un gruppo di uomini bianchi. Della sua vicenda Oprah dice: “Stava camminando verso casa, quando è stata rapita da 6 uomini bianchi armati, per poi essere stuprata e lasciata per strada. Hanno minacciato di ucciderla se avesse raccontato l’accaduto a qualcuno, ma la sua storia è arrivata alla  NAACP (Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore), dove una giovane donna di nome Rosa Parks divenne l’investigatrice primaria del suo caso. Insieme hanno cercato giustizia, ma la giustizia non era un’opzione nell’era di Jim Crow. Gli uomini che l’hanno distrutta non sono mai stati perseguiti.”

Oprah Winfrey ai Golden Globes: un nuovo giorno è all’orizzonte

Il discorso della Winfrey si chiude con un appello, una presa di coscienza, ma anche, una speranzaVorrei che tutte le ragazze che stanno guardando sappiano che un nuovo giorno è all’orizzonte.

Oprah Winfrey: Dai Golden Globes alla Casa Bianca?

Durante il discorso di Oprah, anche la platea di internet ha fatto sentire il suo assenso: in particolare l’hashtag #Oprah2020 è stato uno dei trend topic della notte. Ma a cosa si riferisce la data 2020?

Secondo quanto riportato dalla Cnn la conduttrice americana sarebbe vicina alla candidatura tra le fila dei democratici come sfidante di Donald Trump alla Casa Bianca. La campagna elettorale dovrebbe iniziare subito dopo le elezioni di metà mandato del prossimo novembre e culminare nelle primarie del 2020.