Docenti e studenti scioperano contro la “Buona Scuola”



Il mondo della scuola si ferma ancora per contestare la riforma voluta dal Governo Renzi. A Roma i manifestanti s’incontrano al Ministero dell’Istruzione e poi si spostano a Montecitorio

Il mondo della scuola si ferma ancora per protestare contro la riforma del governo Renzi e la legge di Stabilità del 2015.

In molte città italiane, Napoli, Catania, Roma, Torino, Genova, Bologna, Milano, questa mattina studenti e docenti sono scesi in piazza per impedire l’applicazione dei punti più critici contenuti all’interno della legge n. 107 ed in modo particolare contro la proposta contrattuale di rinnovo che prevede un aumento salariale di 8 euro al mese.

L’Anief denuncia “Le incostituzionalità della buona scuola, i tagli dell’ultima legge di stabilità e le risorse irrisorie per il rinnovo contrattuale previste il nuovo disegno di legge di stabilità 2015”.

Docenti e studenti scioperano contro la "Buona Scuola"
Docenti e studenti scioperano contro la “Buona Scuola”

“Troppi i tagli – si legge in una nota – alle supplenze brevi, nessuna risposta alla Corte Europea, alcuna stabilizzazione per il personale docente, Ata, educatore e dirigente, trasferimenti al buio, nessuna indennità di vacanza contrattuale, ancora disparità tra precari, neo-assunti e immessi in ruolo, il fondo discrezionale del merito, la chiamate diretta, il diritto allo sciopero sono alcuni dei punti contestati che vedranno in piazza anche Cobas e Unicobas”.

A Roma l’appuntamento per i Cobas è per le 10 in via Trastevere davanti al Ministero dell’Istruzione e alle 12 davanti al Parlamento. Mentre l’Unicobas ha indetto un sit-in in piazza dell’Esquilino.

Allo sciopero di oggi non hanno aderito CGIL, CISL,UIL, GILDA e SNALS che hanno in programma una mobilitazione nazionale prevista per il 28 novembre, riguardante tutti i lavori pubblici, inclusa la scuola.

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