Doctor Who, stagione 5: nuovo dottore, nuovo showrunner, nuove avventure



La quinta stagione di Doctor Who vede protagonista il nuovo dottore interpretato da Matt Smith

La quinta stagione della nuova serie televisiva Doctor Who, con Matt Smith nel ruolo dell’Undicesimo Dottore e Karen Gillan in quello di Amy Pond, è stata trasmessa nel Regno Unito dal 3 aprile al 25 giugno 2010 su BBC One

In Italia, la quinta stagione di Doctor Who, è andata in onda in prima visione assoluta in chiaro su Rai 4 a partire dal 25 marzo all’8 aprile 2011, preceduta da una serie di episodi speciali, trasmessi tra il 19 e il 24 marzo: (Un altro Dottore, Il pianeta dei morti, L’acqua di Marte, La fine del tempo (parte prima e seconda), i quali fungono da tramite con la quarta stagione, andata in onda ben due anni prima.

NUOVO WHO

Tutto nuovo in questa quinta edizione di Doctor Who: nuova sigla, nuovo dottore, nuovo companion, nuovo cacciavite sonico, colonna sonora completamente rinnovata, computer grafica decisamente migliorata e, cosa più importante, nuovo showrunner.

Caitlin Blackwood interpreta Amy Pond bambina
Caitlin Blackwood interpreta Amy Pond bambina

Steven Moffat, affermatissimo sceneggiatore e produttore televisivo britannico, il quale aveva già sceneggiato diversi episodi iconici delle prime quattro stagioni dello show, coglie un Doctor Who ormai orfano e lo conduce su altri binari. La serie subisce, infatti, un cambiamento radicale anche dal punto di vista narrativo: se Davies aveva prediletto gli episodi auto conclusivi inserendo nella maggior parte di essi lontani richiami ad un progetto più ampio, Moffat lancia, come una bomba ad orologeria, una serie di misteri complessi ed interessanti, che si intersecano tra loro e si dipaneranno per tre stagioni consecutive. Tutto viene studiato nei minimi dettagli, sin dal primo istante della premiere, con la “fiabesca” entrata in scena di Amelia Pond, una semplice bambina che aspetta il ritorno del suo dottore, carica di speranze e fantasticherie. Il dottore, però, compie un errore: la dolce Amelia Pond si è ormai trasformata nella giovane e seducente Amy, ragazza che riconosce subito il suo eroe dell’infanzia che però non ha mantenuto la sua promessa. L’undicesima incarnazione del dottore è folle e lunatica, completamente opposta alla profonda anima dannata della decima, pur presentando l’ossimoro più grande ed affascinante di tutti: un signore del tempo ormai vecchio e stanco racchiuso all’interno di un giovanissimo corpo snello e dinamico. L’accoppiata Smith-Gillan vince su tutto e non fa rimpiangere le passate interazioni tra dottore e companion, riuscendo a raccontare una storia innovativa e dai risvolti inaspettati.

Alex Kingston è River Song
Alex Kingston è River Song

RIVER SONG

Introdotta nella stagione precedente, il personaggio di River Song (Alex Kingston) inizia qui il suo vero e proprio cammino. La donna rappresenta uno dei più grandi enigmi per il dottore: quando lui la incontra per la prima volta, lei conosce ormai diverse sue rigenerazioni, lo chiama affettuosamente “sweetie” ed afferma che il dottore le abbia donato addirittura un cacciavite sonico ed un diario, ormai completamente scritto, dove la donna descrive tutte le sue avventure con lui. Ed è proprio con questo incontro, avvenuto nella quarta stagione, che il dottore la vede morire. Perché la loro timeline è impostata in maniera opposta? Chi è realmente River Song e chi sarà mai l’uomo che lei è stata costretta ad uccidere, come afferma lei stessa? Ed infine, cosa sarà mai la Pandorica? Tante domande, poche risposte dosate.

IL FINALE DI STAGIONE

Il Tardis distrutto in un quadro di Van Gogh
Il Tardis distrutto in un quadro di Van Gogh

Presentando la medesima struttura delle stagioni precedenti, il finale di stagione della quinto ciclo di episodi è suddiviso in due parti. Salta immediatamente all’occhio la differenza lampante tra i finali di Moffat e quelli del buon vecchio R. T. Davies: la struttura lineare dello showrunner antecedente viene completamente smembrata dal nuovo arrivato, mostrandoci continui colpi di scena e sbalzi temporali allucinanti, che avvolte sacrificano anche le emozioni. Tra la questione della crepa nell’universo, la straordinaria conoscenza di Van Gogh ed il misterioso ruolo di River nella vicenda percepiamo un grande senso di continuity tra quinta e sesta serie, così da ritenere questa prima stagione di Moffat sola la bozza di un meraviglioso affresco che verrà mostrato lentamente. 

EPISODI

1. L’undicesima ora 
2. La bestia di sotto 
3. L’arma di Churchill 
4. Il tempo degli Angeli 
5. Carne e pietra
6. I vampiri di Venezia 
7. La scelta di Amy 
8. La civiltà sepolta 
9. Sangue freddo 
10. Vincent e il Dottore 
11. Il coinquilino 
12. La Pandorica si apre 
13. Il Big Bang 

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