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immagine da Pixabay

La stagione espositiva nel 2020 inizierà con una mostra a Palazzo Martinengo, a Brescia, intitolata “Le donne nell’arte da Tiziano a Boldini”

Il 2020 si aprirà con una esposizione tutta dedicata alle donne, e al contributo femminile che hanno dato nel mondo dell’Arte.

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A Brescia, a Palazzo Martinengo, dal 18 gennaio al 7 giugno il mondo femminile nell’arte sarà ammirato nella mostra “Le donne nell’arte da Tiziano a Boldini”.

Ben 90 opere di grandi maestri italiani e internazionali, come Tiziano, Guercino e Pitocchetto, ma anche Francesco Hayez, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi, racconteranno come l’arte non possa fare a meno delle donne. 

Nel corso dei secoli sono state dipinte donne di ogni tipologia come cortigiane, popolane, eroine, ricche e affascinanti, che rivivranno anche grazie al contributo di collezioni private.

Inoltre, una chicca: dopo 25 anni ritorna alla luce l’opera di Andrea Appiani, che ritrasse la rivoluzionaria Francesca Lechi, meglio conosciuta come Fannie.

“Dopo il successo registrato quest’anno con Gli animali nell’arte ho deciso di proseguire il percorso di indagine su argomenti di grande attualità sociale e mediatica, scegliendo per il 2020 il tema delle donne che gli artisti, soprattutto tra il XVI e il XIX secolo, hanno indagato da ogni prospettiva iconografica in capolavori che tuttora seducono fatalmente il nostro sguardo”. Queste le dichiarazioni del curatore Davide Dotti.

Maddalena, Salomé, ma anche Circe, Dafne, Leda, Europa, e persino donne della Storia come Cleopatra e Sofonisba sono le protagoniste di 8 sezioni tematiche, anche se il massimo splendore si raggiunge con le eroine dell’Ottocento.

I nuovi simboli dell’arte sono madri, lavoratrici, o bellezze comuni che vengono immortalate in occupazini quotidiane, atteggiamenti maliziosi e momenti di intimità. Di loro si scoprirà la vita anche attraverso gli abiti, gli accessori e le pettinature. 

Questa esposizione si inscrive in un percorso voluto dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, che dal 2015 ha registrato un grande successo di pubblico: ben 250mila visitatori. 

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Classe 1987, ho frequentato l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo la Laurea di Primo Livello in Sociologia. Ho ottenuto una certificazione di frequenza per il corso di addetto/responsabile Ufficio Stampa e ho partecipato a diversi concorsi letterari, tra cui quello dell'estate 2015 del Circolo degli Artisti Salernitani, che mi è valso un Primo Premio. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo romanzo edito da Writers Editor, intitolato "Amore di papà". Sono un'attivista femminista e sostenitrice dei diritti LGBTIQ e gestisco una pagina Facebook sui diritti delle donne, "Doppia Vu Women Rights". Inoltre, ho il ruolo di segretaria provinciale presso la sezione NIDIL CGIL di Salerno.