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Crisi di Governo, si attende la decisione dal Quirinale. Mario Draghi tra i papabili per ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio

Lo spettro dell’instabilità politica incombe ancora sull’Italia. Dopo aver rassegnato le dimissioni Giuseppe Conte infatti ha formalmente aperto la crisi di Governo, rimettendo così la situazione nelle mani del Capo dello Stato. Cosa succederà ora? È quello che si chiedono in molti. Potrebbe esserci un Conte Ter oppure potrebbe arrivare il famoso Governo tecnico. Uno dei nomi che nelle ultime ore è stato molto discusso è quello di Mario Draghi.

L’idea che Mattarella conceda un nuovo mandato esplorativo a Conte ufficializzando così il Conte Ter è condivisa da molti gruppi politici. Partito Democratico, LEU e Movimento 5 Stelle infatti rinnovano l’appoggio a Giuseppe Conte. Ma il Presidente della Repubblica non si è ancora espresso, anzi si è riservato di decidere dopo le consultazioni che avverano nel pomeriggio del 27 Gennaio. La partita dunque è ancora aperta, non resta che da capire da chi sarà giocata.

I possibili successori di Conte

Qualora Conte non venga riconfermato è molto probabile che si sondi la strada del governo di unità nazionale al fine di calmare l’instabilità politica. Inizia così il “toto-nomi” per capire chi potrebbe essere il prossimo Presidente del Consiglio. Tra i nomi più acclamati spunta quello di Mario Draghi, ex Presidente della Banca Centrale Europea annoverato nel 2018 tra gli uomini più potenti al mondo. L’economista infatti otterrebbe l’appoggio di molti gruppi politici, in primis del centrodestra. Lega e Fratelli d’Italia infatti sono da molto tempo sostenitori dell’ex presidente della BCE. Mario Draghi potrebbe mettere d’accordo tutti arrivando così a firmare un Nazareno 2.0.

Intanto c’è già chi lo vede al Colle, come l’imprenditore Stefano Cautero che poche settimane fa ha dato vita al Movimento per Draghi Premier. “Ci appelliamo a tutti i cittadini italiani per chiedere a Mario Draghi di guidare il Paese e a tutti i gruppi politici di lavorare con lui per 18 mesi per poi andare al voto.” ha annunciato il portavoce del movimento spontaneo.

Accanto a Draghi però c’è un’altra favorita, Marta Cartabia. Costituzionalista, giurista e accademica italiana nonché la prima donna ad aver ricoperto al carica di Presidente della Corte Costituzionale è considerata una valida alternativa a Giuseppe Conte. Secondo voci di Palazzo però la giurista potrebbe subentrare a Conte qualora Draghi rifiutasse l’incarico. Ben visto come nuovo premier c’è anche il dem Dario Franceschini, appoggiato dal PD e ben gradito a Renzi. Resta da capire se sarà sostenuto o meno dal Movimento 5 Stelle.