Il dramma delle Adozioni Internazionali



Adozioni Internazionali

Questa settimana, Le Iene ci documentano una storia triste: bambini abbandonati negli orfanotrofi che non possono abbracciare i loro genitori adottivi in Italia, a causa di una assurda burocrazia e del disinteresse dello Stato. La CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali) non si riunisce da più di due anni, bloccando così il sistema

Sembra una di quelle storie assurde, prive di una qualsiasi logica aristotelica, ma invece è la pura e cruda realtà (forse perchè ci troviamo in Italia, ndr): la Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) non si riunisce da più di due anni, bloccando così il sistema delle adozioni ed impedendo a centinaia di bambini abbandonati negli orfanotrofi di poter abbracciare i loro genitori adottivi in Italia.

Adozioni Internazionali
Il dramma delle Adozioni Internazionali

L’inviata de Le Iene, Sabrina Nobile, si è recata a Roma, presso la sede ufficiale della CAI per poter intervistare la presidente responsabile dell’ente governativo (per delega del presidente Matteo Renzi), Silvia Della Monica e cercare di capire le ragioni di questa assurda situazione che blocca di fatto il sistema delle adozioni internazionali: in base alle disposizioni di legge, il Presidente della Commissione rappresenta la CAI, quindi ne dovrebbe coordinare l’attività e vigilare sul suo operato. Ma nessuna risposta è arrivata nè dalla presidente Silvia Della Monica, nè da alcun membro della Commissione, nonostante le insistenze di Sabrina Nobile.

Eppure la CAI, in quanto autorità centrale del nostro Paese in materia di adozioni internazionali operante presso la  Presidenza del Consiglio dei Ministri, dovrebbe garantire le adozioni dei bambini stranieri nel pieno rispetto dei principi stabiliti dalla Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993, nonchè la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale. E invece, sembra non interessarsi affatto della tragica situazione.

La Iena Sabrina Nobile
La Iena Sabrina Nobile

Ma se da un lato lo Stato fa finta di non vedere e non sentire, dall’altro lato le famiglie italiane che da anni aspettano con snervante impazienza di poter finalmente stringere tra le braccia i loro bambini si sfogano davanti alle telecamere e davanti alla Iena Sabrina Nobile, che ha intervistato alcuni di questi genitori disperati: chi ci rimette di più in tutta questa drammatica e assurda storia sono però i bambini, perchè questa lunga attesa è per loro lacerante; questi poveri bimbi temono di essere abbandonati una seconda volta anche da queste coppie italiane, per loro l’adozione rappresenta l’opportunità di una vita migliore, quindi è importante che avvenga nel minor tempo possibile.

Per vedere l’intero servizio di Sabrina Nobile clicca qui

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