Edith Piaf: una leggenda musicale



Edith Piaf

Edith Piaf, cantante straordinaria, segnata dalla sua vita tormentata. I successi, il suo talento, ma anche la sua grande sofferenza, porteranno alla cantante ad essere un mito per tutti

Edith Giovanna Gasson,  in arte Edith Piaf,  oggi 19 dicembre avrebbe compiuto 100 anni. Un grande talento dalla vita tormentata, muore a soli 48 anni, consumata dall’abuso di farmaci e dalla cirrosi epatica. La sua arte, infatti è strettamente collegata alla sua vita burrascosa. I testi e gli accordi delle sue canzoni sono ricchi di pathos, le sue interpretazioni erano leggendarie, quando cantava ci metteva passione e intensità.

La sua voce, così particolare, profonda e di carattere, le fece guadagnare il titolo di “ugola insanguinata”. Inoltre, anticipa di un decennio quel senso di ribellione e di inquietudine , che sarà caratteristico degli intellettuali della “Rive Gauche”,quali  Camus, Vadim e Boris Viam  e tanti altri.

edith piafSono tante le canzoni degne di nota, da “Je ne regrette rien”, a “Milord” e ancora la più famosa  e toccante che faceva pressappoco così, “Je vois la vie en rose”. L’espressione idiomatica francese “Voir la vie en rose”, è uno stile di vita, un modo ottimista di guardare il mondo, vedendolo tutto rosa, rappresenta  la fiducia nei confronti dell’amore.  A questa canzone è stato conferito il  “Grammy Hall Of Fame Award”, nel 1998.

Una curiosità dell’appellativo di Piaf, era il suo  soprannome , in slang parigino significa “passerotto”, veniva chiamata così, per il suo eccezionale talento e per la sua capacità di cambiare tono di voce, passando da quello aspro ad uno dolce, senza alcun tipo di sforzo. E pensare che la Piaf era alta solo un metro e quarantasette, una donna minuta, ma che con la sua voce ha dimostrato di essere una gigante.

Il suo talento viene scoperto dal direttore del cabaret  “Le Gerny’s”, Louis Leplèes , che nel 1935 lanciò la giovane nell’ universo musicale. La cantante in seguito, ricevette  il prestigioso riconoscimento  Grand Prix Du Disque con la canzone “Etranger”, mentre il suo debutto è stato segnato  da una canzone italiana, “Parlami d’amore Mariù”, divenuta “La Chaland qui passe”.

Anche la sua vita sentimentale era piuttosto complicata, ebbe diversi amori, ma il più importante fu quello per il campione di pugilato Marcel Cerdan , morto in un incidente aereo. La stessa sera, della tragedia, Edith andò in scena e cantò “Hymne à l’amour”, dedicandola al compagno scomparso.

Nel 1995 la Piaf viene chiamata all’Olympia di Parigi, per esibirsi. Il successo fu grandioso, grazie alla canzone “Je ne regrette rien” di Dumont e Vaucaire . Una personalità contorta, una vita ricca di eventi sfortunati, una ribellione, una forza d’animo che la portarono a conquistare i migliori palcoscenici del  mondo e le migliori platee.

Indimenticabile, EDITH PIAF.

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