Egitto, negati i funerali all’ex presidente Morsi



Egitto
Immagine da Pixabay

Mohamed Morsi sarà sepolto al Cairo, in Egitto. La preghiera funebre si svolgerà nella prigione di Tora. Le autorità hanno negato i funerali pubblici

Un altro grande pezzo storico della politica africana se n’è andato. L’ex presidente d’Egitto, Mohamed Morsi, è morto ieri al Cairo in seguito ad un arresto cardiaco. Il tutto è stato successivo ad un’udienza del processo in cui era imputato per spionaggio. Il corpo è stato sepolto all’alba nella zona orientale della capitale, a Nasr City, con un importante dispositivo di sicurezza. Lo stesso figlio dell’ex presidente, Ahmed, ha dato la notizia direttamente tramite un post su Facebook.

La cerimonia di sepoltura è stata breve e riservata. Infatti, era presente solamente la famiglia. Morsi, che aveva 67 anni ed era il leader dei Fratelli Musulmani, era stato il primo presidente d’Egitto eletto del post-Mubarak. Successivamente, è stato rimosso dal potere con un colpo di Stato guidato dall’allora suo ministro della Difesa e oggi presidente Abdel Fattah al Sisi. Era detenuto dal 2013.

Ma a destare perplessità è stato un altro fattore. Il figlio Ahmed, infatti, ha sbugiardato le autorità egiziane, ree di aver negato la richiesta della famiglia di avere un funerale pubblico nella sua città natale. La preghiera funebre si è tenuta nell’ospedale della prigione di Tora, dove l’ex presidente era detenuto.

Sempre l’erede ha denunciato anche che le autorità egiziane hanno rifiutato di permettere la sepoltura nel governatorato di Sharqiyya, terra di origine del deceduto, a nord del Cairo. Le autorità del Cairo hanno dichiarato lo stato di allerta per timore di manifestazioni. Insomma, ancora una volta una morte che si tinge di giallo.

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