28 Febbraio 2018 - 17:27

Emma Bonino e l’Istruzione: “Servono più ingegneri e meno latinisti”

Emma Bonino

Dividono e fanno discutere le ultime dichiarazioni della leader di +Europa, Emma Bonino che proporrebbero una subordinazione della formazione umanistica a quella tecnica per rispondere alle esigenze incipienti del nuovo mercato del lavoro

Lo scorso 26 Febbraio, nel corso di uno degli appuntamenti elettorali della sua +Europa, l’ex leader radicale Emma Bonino si è collegata via video con Bari, snocciolando, a beneficio dei cittadini intervenuti, il suo programma elettorale.

Il binomio istruzione-lavoro secondo la Bonino

“Partiamo dal lavoro che è esplicitamente legato all’università ed al mondo dell’istruzione.” ha esordito Emma Bonino.

“Oggi le aziende sono alla ricerca di agronomi, esperti in nanotecnologie e robotica (…) Va benissimo il boom del Liceo Classico ma servirebbero più ingegneri e meno latinisti” ha continuato la Bonino, rilasciando una dichiarazione che promette di far discutere.

“C’è bisogno di scuole che avvicinino da subito al mondo del lavoro.”

Quale boom, quale futuro?

Il dilemma sulla scelta della scuola superiore, è vecchio come il mondo ed è anche abbastanza obsoleto, in uno  scenario sociale in cui il mercato del lavoro che tanto si decanta resta un grande latitante, gerarchizzare il sistema scolastico italiano in istituti, indirizzi formativi che danno più lavoro ed altri che rischiano di lasciarti in mezzo ad una strada.

Fatto salvo poi il fatto che il discorso andrebbe spostato dall’utilità all’efficacia così da far dipendere tutto, e forse sarebbe anche ora,  solamente dal grado di responsabilità che il lavoratore si assume nei confronti della propria mansione,  parlare di “boom del liceo Classico”, non è proprio esatto.

Dal 2013 al 2017, infatti il numero di “latinisti” ha conosciuto una flessione del 10% del totale di coloro che, ogni anno, vivono in prima persona il passaggio dalle medie alle superiori.