Euro 2016, gir. D: la Croazia si regala il primato

I biancorossi superano i campioni uscenti della Spagna per 2-1, in rimonta, con le reti di Kalinic e Perisic. Gli uomini di Del Bosque devono accontentarsi del secondo posto. L’altra sfida del gruppo D vede la vittoria della Turchia sulla Rep. Ceca per 2-0

Colpo di scena nella gara più attesa del gruppo D: la Croazia, con grande caparbietà e forza, riesce ad imporsi sulla Spagna campione e ad ottenere così la testa del girone, costringendo le furie rosse alla seconda posizione. Al gol iniziale di Morata, i biancorossi rispondono con il pareggio di Kalinic e la rete del successo di Perisic, nel finale; in mezzo anche un rigore sbagliato da Sergio Ramos. La Rep. Ceca, invece, nell’altro incontro relativo a questo raggruppamento, si arrende alla Turchia che, con una vittoria firmata Yilmaz-Tufan, conquista tre punti e può ancora sperare in un eventuale ripescaggio come miglior terza.

CROAZIA – SPAGNA  2-1      Solida, compatta, e pronta a ripartire per colpire l’avversario in velocità: è questa la Croazia, la squadra capace di frenare i campioni spagnoli, una squadra che risulta in grado di soffrire, di andare sotto, ma poi brava a riprendersi e ad aspettare il momento giusto per far del male.

Morata, autore del momentaneo vantaggio spagnolo.

Il tecnico croato Cacic decide di dare spazio a Kalinic in avanti, concedendo un turno di riposo allo juventino Mandzukic; in mezzo al campo fuori anche Modric e Brozovic, al loro posto chance per Rog e Pjaca. Del Bosque, invece, non fa turnover e schiera i soliti 11 titolari.

Primo tempo molto intenso e vivace sul piano del ritmo e del gioco offerto, con la Spagna che fa la partita e la Croazia brava ad attendere e a cercare di farsi vedere in zona avanzata con ripartenze micidiali. Dopo soli 6 minuti, il match si sblocca con le furie rosse che trovano il vantaggio dopo un’azione magistrale, conclusasi perfettamente grazie ad una combinazione vincente tra Fabregas e Morata, con quest ultimo bravo ad anticipare il diretto marcatore e a spingere il pallone in porta, con il portiere Subasic ormai fuori causa.

Perisic e compagni non ci stanno e provano immediatamente a riequilibrare la gara, andando vicinissimi al pareggio con Rakitic, in grado di sfruttare un’indecisone di De Gea, non perfetto in uscita: il centrocampista del Barcellona scavalca con un tocco morbido portiere e difensori ma, sfortunatamente per lui, la sfera colpisce prima la traversa, poi la base del palo ed infine esce dallo specchio della porta, graziando gli spagnoli. Il pareggio arriva soltanto sul finire di tempo, quando Perisic trova in area Kalinic che, con un colpo di tacco delizioso, prende in controtempo De Gea e sigla la rete dell’ 1-1. Con questo punteggio i giocatori vanno a riposo.

La ripresa continua ad offrire spettacolo, ma l’intensità tende a scemare. Nonostante ciò le occasioni non mancano e la Spagna ha due ghiotte opportunità per riportarsi avanti, entrambe con Sergio Ramos: il difensore del Real Madrid prima sciupa di testa, su un cross da calcio d’angolo, poi sbaglia un calcio di rigore procurato da Silva, facendosi respingere la conclusione, forte e centrale, da un ottimo Subasic. Sul versante opposto, invece, la Croazia recrimina per un discutibile penalty non assegnato per un fallo su Perisic, il quale sarà il protagonista del finale di partita. All 87′ infatti, l’esterno interista realizza il gol del sorpasso, trafiggendo l’estremo difensore spagnolo sul suo palo con una rasoiata potente e regalando il successo alla sua nazionale.

In pieno recupero è David Silva a sfiorare il 2-2, ma la difesa biancorossa non si fa sorprendere e sventa la minaccia a pochi metri dalla propria porta. I ragazzi di Cacic, dunque, con questo importante successo, passano come primi della fascia agli ottavi, dove incontreranno una delle quattro migliori terze. Le furie rosse dovranno vedersela, invece, con l’Italia di Antonio Conte, classificatasi in prima posizione nel gruppo E.

Tabellino gara

Croazia (4-2-3-1): Subasic, Jedvaj, Corluka, Srna, Vrsaljko, Rog (Kovacic), Badelj, Pjaca (Cop), Rakitic, Perisic (Kramaric), Kalinic.

Spagna (4-3-3): De Gea, Juanfran, Jordi Alba, Pique, Sergio Ramos, Fabregas (Alcantara), Busquets, Inietsa, David Silva, Nolito (Bruno Soriano), Morata (Aduriz).

Arbitro: Kuipers (Olanda).

Stadio: Stade Matmut-Atlantique (Bordeaux).

Ammoniti: Rog, Vrsaljko, Srna, Perisic (Croazia).

La gioa incontenibile dei turchi dopo la vittoria sulla Rep.Ceca.

REP.CECA – TURCHIA  0-2    Per ottenere il pass alla fase successiva degli Europei, la Rep. Ceca deve solo vincere e sperare in un successo della Spagna sulla Croazia. Non si concretizza, però, nessuna delle due ipotesi, con la squadra di Cech e Rosicky costretta ad arrendersi ad una Turchia diversa rispetto a quella delle precedenti gare. I ragazzi di Fatih Terim superano per 2-0 gli avversari in virtù delle reti realizzate, una per tempo, da Burak Yimaz e Ozan Tufan.

L’ex tecnico del Galatasaray lascia fuori Calhanoglu e Ozyakup, dopo la batosta subita dalla Spagna, e decide di lanciare dal primo minuto il giovanissimo Emre Mor, il quale ha sicuramente mostrato buona personalità con spunti importanti e un grande spirito di sacrificio. Alla prima vera occasione la Turchia passa grazie ad un tiro al volo, di prima intenzione, di Burak Yilmaz che sfrutta molto bene l’assist proprio del 18enne Mor.

La Rep. Ceca non ci sta e si getta in avanti, andando vicina al gol del pari con il suo terzino Kaderabek; il calciatore dell’Hoffenheim spreca due ghiotte opportunità, prima sparando addosso al portiere turco, poi gettando alle ortiche una colossale palla gol da due passi, con la conclusione che termina a lato. La squadra di Vrba crea buone occasioni ma non riesce a concretizzare, come quando Sivok colpisce il palo sugli sviluppi di calcio d’angolo; nel finale di tempo ci prova anche Plasil con una conclusione pericolosa da distanza considerevole che però trova pronto alla respinta l’estremo difensore Babacan.

La seconda frazione non regala particolari emozioni. Da segnalare una importante discesa di Mor che, dopo aver percorso 50 metri palla al piede, impatta malamente il pallone al momento di calciare e sciupa il possibile raddoppio. Gol del 2-0 che arriva al 65′ con Ozan Tufan, abile a risolvere una mischia all’interno dell’area ceca e battere Cech per la seconda volta. Non accadrà nient altro.

Con questa vittoria la Turchia può ancora sperare in una qualificazione come miglior terza, ma molto dipenderà dai risultati degli altri gironi e dalla differenza reti con le altre squadre appaiate a 3 punti. La nazionale guidata da Vrba, invece, dopo aver collezionato due sconfitte e un pareggio, viene eliminata.

Tabellino gara

Rep. Ceca (4-3-3): Cech, Kaderabek, Hubnik, Sivok, Pudil, Pavelka (Skoda), Darida, Plasil (Kolar), Dockal (Sural), Necid, Krejci.

Turchia (4-2-3-1): Babacan, Gonul, Topal, Balta, Koybasi, Tufan, Inan, Emre Mor (Sahan), Arda Turan, Yilmaz (Tosun), Volkan Sen (Ozyakup).

Arbitro: Collum (Scozia).

Stadio: Stade Bollaert-Delelis (Lens).

Ammoniti: Koybasi, Balta (Turchia) – Plasil, Pavelka, Sural (Rep.Ceca).

Questa la classifica finale del Gruppo D:

CROAZIA            7

SPAGNA             6

TURCHIA           3

REP.CECA          1

Qui di seguito il punto sul gruppo C.