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Foto: Instagram EuroVision

La speranza per gli eventi dal vivo al tempo del Covid-19 passa dall’Eurovision Song Contest 2021, in programma dal 18 al 22 Maggio prossimi

Una Ahoy Arena riempita solo per metà, si valuta di concedere l’accesso a circa 3.500 persone, e l’obbligo di presentare un test antigenico negativo per poter accedere all’evento: a queste condizioni, l’Eurovision Song Contest – in programma a Rotterdam dal 18 al 22 Maggio prossimi – potrebbe diventare il primo evento internazionale di musica dal vivo fruito in presenza al tempo del Covid-19.

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Lo annuncia il Governo olandese, in un’apertura accolta con favore dall’Ebu (Unione Europea di radiodiffusione) che organizza l’evento – il quale l’anno scorso non si è tenuto per la prima volta nella storia poichè previsto nel pieno della prima ondata di Covid-19 – e fa sapere, tramite il suo capostruttura per l’Eurovision Song Contest Martin Osterdahl, che nelle prossime settimane anche in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica, saranno rese note tutte le specifiche di sicurezza che renderanno la kermesse fruibile dal vivo.

Puntando a rendere l’Eurovision un exemplum, dal quale poter trarre magari un protocollo per la fruizione di eventi artistici in presenza in epoca Covid, dall’Ebu tuttavia specificano: “La salute e la sicurezza di tutti coloro che partecipano all’evento, rimangono la nostra assoluta priorità (…) Come annunciato in precedenza, tutte le delegazioni, gli artisti e la troupe di produzione seguiranno un protocollo rigoroso e non entreranno in contatto con potenziali membri del pubblico in nessuna circostanza

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