Felice Maniero, l’ex boss è stato arrestato per maltrattamenti



Felice Maniero
Immagine da YouTube

L’ex boss della Mala del Brenta, Felice Maniero, è stato denunciato ieri dalla compagna. Ora è in carcere, per le nuove regole del Codice Rosso

Un provvedimento scattato ieri e una libertà negata all’improvviso. L’ex boss della Mala del Brenta Felice Maniero è stato arrestato ieri a Brescia con l’accusa di maltrattamenti sulla compagna. “Faccia D’Angelo” (così com’era chiamato) da tempo viveva nella città lombarda con una nuova identità. Ora è in carcere a Bergamo. L’arresto è scattato ieri, dopo la denuncia della donna e secondo le nuove regole del Codice Rosso, che puniscono in tal modo chi commette violenza sulle donne.

Felice Maniero, recentemente, aveva presentato in un video in rete la sua nuova vita di imprenditore nel settore delle microplastiche. Era diventato collaboratore di giustizia ed era libero dal 2010. Dopo aver avuto molteplici guai con la giustizia ed essere stato accusato dei 17 omicidi registrati in Veneto negli anni Ottanta e delle due rapine miliardarie ai danni del Casinò di Venezia e dell’aeroporto “Marco Polo”, evase nel 1987 dal supercarcere di Fossombrone.

Pochi mesi di libertà e ad Agosto del 1988 venne bloccato ed arrestato a Chiasso. Di nuovo libero nel 1989, riuscì a sfuggire ai controlli della vigilanza speciale. Criminalpol e squadra mobile di Venezia lo riacciuffarono il 13 Agosto 1993 a Capri. Grazie alla sua collaborazione con la giustizia, decisa nel 1995, dopo l’ultima cattura, a Torino, Maniero si era visto infliggere una condanna definitiva a 17 anni di reclusione.

In occasione del programma Kings Of Crime, sul Nove, era anche stato intervistato da Roberto Saviano.

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