13 Agosto 2018 - 11:04

Fobie, quali sono le 10 paure più diffuse al mondo

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Semplice paura o vera e propria fobia? Vediamo di cosa si tratta, quali sono le differenze e le 10 fobie più comuni al mondo

Ogni essere vivente sulla Terra ha paura di qualcosa. La paura è un istinto naturale di sopravvivenza poiché tiene lontani da situazioni potenzialmente pericolose. Spesso la paura di focalizza su un oggetto, vivente o no, o su una situazione particolare in maniera apparentemente inspiegabile. Quando, però, la paura è persistente e prende il sopravvento sulle comune abitudini di un individuo, si parla di vera e propria fobia.

La fobia non è altro che una paura irrazionale verso qualcosa di specifico associata al desiderio di evitarla. Viene considerata indice di un disturbo psichico quando provoca una sofferenza significativa a livello mentale e fisico. Secondo alcune teorie, le fobie semplici sono una forma di risposta appresa. Spesso, infatti, le persone fobiche sono state allevate in ambienti di persone con paure simili, che sono poi state assimilate.

Vediamo quali sono le 10 fobie più comuni.

Acluofobia

Una parola complicata e poco utilizzata, ma che indica una delle prima paure dell’uomo: la paura del buio. Molte persone, spesso bambini e adolescenti, hanno il terrore di trovarsi in luoghi oscuri, per lo più per il terrore di eventuali pericoli nascosti. Spesso provoca attacchi di panico e stati di forte ansia.

Acrofobia

L’acrofobia è la paura di trovarsi in luoghi soprelevati come torri, grattacieli o montagne ed è associata alla forte sensazione di vertigini. Una condizione più specifica è l’aerofobia, ovvero la paura dell’aria, del vento forte, di volare e, quindi, la paura di prendere l’aereo. In questo caso, l’aerofobia potrebbe essere uno dei primi sintomi della rabbia nell’uomo.

Agorafobia

È una delle paure più invalidanti. Si tratta del timore ossessivo degli spazi aperti, spesso associata alla claustrofobia. Il solo pensiero di recarsi in un luogo pubblico fa scaturire nell’agorafobico un terrore tale da impedirgli di affrontare quella situazione. Possono sopraggiungere attacchi di panico che limitano ancor di più la possibilità di condurre una vita normale e di instaurare una normale vita sociale. Spesso è consigliabile la psicoterapia.

Aracnofobia

Si tratta della paura dei ragni. Può essere di varia intensità: dal disgusto al vero e proprio terrore.

Belonefobia

Paura degli aghi. Per le persone che ne soffrono, anche un semplice prelievo di sangue è causa di un forte malessere psico-fisico.

Entomofobia

Paura incondizionata verso tutti gli insetti.

Fobia sociale

Anche questa è una delle più comuni, pericolose e invalidanti. Si tratta della paura di affrontare delle situazioni a causa del timore di essere giudicati e di essere inadatti ad un contesto. Questo causa un forte senso di ansia che porta l’individuo ad evitare qualsiasi situazione ritenga pericolosa, portandolo ad isolarsi sempre più. Anche in questo caso, qualora i sintomi persistano per più di sei mesi, è consigliabile intraprendere un percorso di psicoterapia.

Murobofia

Terrore associato ai topi, ai ratti e a tutti i piccoli roditori.

Ofidiofobia

Forte paura verso i serpenti.

Xenofobia

Una paura che ha risvolti sociali, quella nei confronti degli stranieri, verso ciò che è straniero o ritenuto tale.