13 Ottobre 2026 - 12:39

Fonderie Pisano, cento lavoratori a rischio licenziamento

Circa cento dipendenti delle Fonderie Pisano rischiano il licenziamento collettivo a fine ottobre. Lo stabilimento di Fratte, a Salerno, è fermo da mesi e la ripresa della produzione resta legata al completamento delle procedure ambientali.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Le Cronache, il confronto è tornato al centro di un incontro nella sede di Confindustria Salerno, al quale hanno partecipato l’amministratore delegato di Pisano & C. S.p.A., Ciro Pisano, e l’advisor strategico Dino Giordano. La fonte non indica la data esatta dell’incontro.

Perché la Regione Campania ha sospeso il riesame dell’AIA

La Regione Campania ha sospeso il procedimento di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) in attesa della documentazione relativa alla Valutazione d’impatto ambientale (VIA) e alla Valutazione d’incidenza ambientale (VIncA). Secondo le stime della proprietà, il nuovo iter richiederebbe dai sei ai nove mesi.

La società sostiene di aver trasmesso il 16 settembre tutte le integrazioni chieste nella Conferenza dei servizi del 26 agosto, in attuazione del pronunciamento del Consiglio di Stato del 18 maggio. La documentazione, secondo l’azienda, supererebbe le criticità sulle BAT, le migliori tecniche disponibili.

L’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, respinge la lettura politica della vertenza: «La politica in questa vicenda non c’entra assolutamente nulla. Ci sono norme tecniche che devono essere rispettate e, proprio sulla base di queste disposizioni e del mancato adeguamento dell’azienda alle BAT, l’attività è stata chiusa ormai da mesi».

Pecoraro contesta anche la ricostruzione dei tempi: «In Conferenza dei servizi avevamo rappresentato all’azienda l’opportunità di attivare la procedura di VIA, cosa che non è avvenuta». L’assessora afferma che la Regione ha chiesto la trasmissione dei documenti entro trenta giorni, senza ricevere finora riscontro.

Cosa chiede l’azienda e quando scatterebbero i licenziamenti

Le Fonderie Pisano annunciano un ricorso al Tribunale amministrativo regionale per ottenere la convocazione urgente di una Conferenza dei servizi sul riavvio della produzione con il forno elettrico già installato e, secondo la società, autorizzato all’esercizio.

«Possiamo riprendere immediatamente la produzione e non comprendiamo perché questa possibilità ci venga negata», ha dichiarato Ciro Pisano. «Per i nostri cento dipendenti, a fine ottobre, non avendo più accesso ad alcun sostegno aziendale, scatterà la procedura di licenziamento collettivo».

La vertenza approderà al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove è previsto un incontro mercoledì 14 ottobre. In quella sede la proprietà chiederà ulteriori strumenti di sostegno per evitare i licenziamenti. Non è stato reso noto se la Regione Campania parteciperà al tavolo.

Fonte: Le Cronache

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