G20 ad Amburgo, tumulti durante un corteo



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Si svolge nella città tedesca di Amburgo il G20, nelle giornate del 7/8 luglio 2017. Durante il corteo manifestanti fermati con gli idranti

E’ iniziato ieri ad Amburgo il G20, la riunione dei capi di stato dei 20 Paesi maggiormente industrializzati del mondo. Queste edizione del summit ha visto protagonisti, nella prima giornata di incontri, il colloquio tra i due leader più attesi, Donald Trump e Vladimir Putin, che è durato più di due ore e che ha aperto i lavori di quello che è già stato definito dagli esperti uno dei summit più difficili, per i temi che verranno trattati

Nell’agenda dei grandi della Tarra ci sarà, certamente, quello che è il tema più caldo degli ultimi tempi, la responsabilità condivisa per rifugiati e migranti, e il partenariato con l’Africa per gli investimenti, la crescita e l’occupazione. Oltre a questo, anche gli accordi sul clima, dai quali gli Stati Uniti hanno scelto di uscire, e la lotta al terrorismo.

Gli scontri di piazza e le proteste

Anche in questo vertice non sono mancate le proteste. Gli scontri tra polizia e manifestanti, radunati nella zona del mercato del pesce di Sankt Pauli, da dove sarebbe dovuta partire una marcia anti-G20, sono iniziati quando hanno fatto la loro comparsa migliaia di dimostranti incappucciati. La polizia aveva chiesto che i manifestanti scoprissero il volto per lasciar procedere il corteo. I dimostranti, invece, volevano essere allontanati con gli idranti. Alla fine le forze dell’ordine sono state costrette ad utilizzare idranti e spray urticanti contro i rivoltosi.

La polizia ha parlato esplicitamente di “black block” con il volto coperto, spiegando il motivo per cui al corteo è stato impedito di avanzare poco dopo la sua partenza.  Alcune persone sono state fermate, mentre personale medico ha prestato soccorso in strada ai feriti. Il bilancio è di 159 gli agenti e 100 i manifestanti feriti negli scontri, almeno 44 persone arrestate e diversi i danni materiali. Nelle strade amburghesi, più di 30 auto sono state date alle fiamme dai manifestanti. Le forze dell’ordine, su Twitter, hanno condiviso fotografie di auto in fiamme e segnaletiche stradali divelte.

La polizia ha inoltre fatto sapere che l’addetto stampa della polizia amburghese, Timo Zill, è stato attaccato, riuscendo a mettersi in salvo nascondendosi in un’ambulanza.

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