Gasparri va in pensione come giornalista dopo 9 anni di lavoro

maurizio gasparri
Screen da video Facebook

Il senatore Maurizio Gasparri ottiene la pensione, non da politico ma da giornalista dopo 9 anni di lavoro e 28 in aspettativa

Maurizio Gasparri va in pensione. Un’era che si chiude? No perché il senatore e presidente del gruppo Forza Italia va in pensione non come politico ma come giornalista. Ebbene sì, Murizio Gasparri è un giornalista professionista dal 1985 ma in realtà ha effettuato questa professione per soli 9 anni per poi chiedere un’aspettativa che è dutata 28 anni e che si è conslusa con una pensione dallo scorso 1 Giugno.

A riportare questa vicenda è Il Fatto Quotidiano e la ricostruzione trova sponda feconda anche nelle stesse dichiarazioni rilasciate da Maurizio Gasparri: «A una certa età e con una certa anzianità si va in pensione, non è una notizia. Tutto è accaduto in base alle norme e alle regole, non c’è nulla di strano».

La storia

Il senatore di Forza Italia è giornalista professionista dal 1985, dopo aver iniziato il proprio praticantato due anni prima con il Secolo d’Italia. E proprio con il quotidiano legato ad Alleanza Nazionale fa tutto il suo percorso che lo ha portato a essere anche condirettore nel 1991. L’anno seguente viene eletto a Palazzo Madama e si mette in aspettativa dalla professione giornalistica, anche se fino al 1994 continua a dirigere il giornale (senza percepire compensi).

Dal 1983 al 1992, dunque. Nove anni effettivi di lavoro giornalistico prima dell’aspettativa per il suo ruolo di parlamentare. Ventotto anni che sono passati tra governi e fatti storici che hanno cambiato il mondo e l’Italia. Un tempo passato che, lo scorso 1° giugno, è culminato con il raggiungimento dei requisiti per poter chiedere la pensione da giornalista. Con nove anni di lavoro su 37.