Gentiloni, l’unicum politico ed un sistema senza idee

Paolo Gentiloni canone Rai

Gentiloni come unica soluzione dell’Italia anche dopo il voto. Quando una voce gira troppo inizia a diventare vera?

La Legislatura è giunta da poco al termine ma, sin dallo scioglimento delle Camere, a risuonare è stata un’unica voce.

Pare infatti che le possibilità che Gentiloni torni a vestire i panni del Presidente del Consiglio, con una maggioranza non dissimile da quella attuale, siano non solo quelle più plausibili ma anche le più sperate.

Questa rarità nei sistemi democratici, tipica di un Paese come il nostro, se da un lato solleva ulteriori dubbi sulla terzietà della legge elettorale dall’altro pone un serio problema di rappresentanza istituzionale.

Facendo riferimento alla legge elettorale, ampiamente discussa in un precedente approfondimento, si evince che – come detto – questa non solo punti all’incertezza più totale ma anche al un mantenimento dello status quo con cui giustificare qualsiasi tipo di provvedimento.

Proprio per questo presupposto la figura di Gentiloni appare ottimale a guidare un nuovo eventuale Governo di larghe intese sia per continuità di un lavoro svolto da poco, seppur da sostituto anche in questo caso, sia per un forte appeal del personaggio nei al centro.

La conseguenza di tutto ciò, naturalmente, è la rappresentanza politico/istituzionale che si tramuta in un generico gioco delle tre carte mascherato.

Difatti, tenendo presenti i punti precedenti, si svuoterebbe l’attività elettorale – cercando quanto più possibile destabilizzare il sistema partitico attraverso il voto – e si renderebbero, ancora una volta, gli elettori come semplici portatori di crocette.

Apponendo una forte attenzione alle riflessioni appena fatte, si può di certo concludere che la lunga corsa verso le elezioni politiche 2018 prende piede dai presupposti su cui negli ultimi sette anni si è fondato il sistema italiano (le larghe intese) senza alcun speranza per chi da diversi anni a questa parte chiede un segnale forte e chiaro.