Ai nostri microfoni l’inviato di Striscia La Notizia Luca Abete racconta la sua decennale attività d’inchiesta durante la visita al Giffoni Film Festival

“Occorre innamorarsi del proprio lavoro e vivere sempre con pensiero dinamico. L’originalità è quella marcia in più per compiere, nella vita, il salto di qualità”.

Un entusiasmante e dinamico Luca Abete è approdato al Giffoni Film Festival nella giornata di ieri, martedì 24 luglio.

A Giffoni l’inviato del “Popolo di Striscia” ha raccontato anche il suo #NonciFermaNessuno, il tour universitario partito a settembre 2014 dall’università La Sapienza di Roma.

Una campagna motivazionale al fine di aiutare i giovani ad affrontare la vita in modo positivo.

Ed è, appunto, una buona dose di positività, condita di energia e buonumore che Abete ha portato in dono ai giurati del Festival.

La nostra redazione gli ha posto qualche domanda sulla sua ormai decennale attività d’inchiesta nei territori campani. Ai nostri microfoni così ha commentato.

“Quando ho iniziato, dieci anni fa, ancora non si parlava di tutte le carcasse di automobili e pneumatici che avvelenavano l’ambiente, i nostri fiumi, i nostri boschi, i nostri campi. Oggi, per fortuna molte cose si sono mosse. Abbiamo condotto diversi servizi anche con il Generale, ormai Ministro dell’Ambiente e del Mare, Sergio Costa (ospite al Festival lo scorso 23 luglio, ndr). Si punta sempre l’indice contro le istituzioni, eppure ritengo che molti cittadini debbano passarsi una mano sulla coscienza. Occorre collaborare tutti insieme per preservare queste nostre importanti risorse”.

Successivamente, Abete ha insistito sull’originalità e la creatività da applicare quotidianamente, nelle piccole e grandi cose della vita.

A proposito di giovani e fututo, l’inviato del tg satirico di Antonio Ricci ha dichiarato: “E’ vero che non c’è abbastanza lavoro per i giovani in Italia, ma ritengo pure che occorra sapersi distinguere, originalità, creatività, sapersi inventare.”