milan, donnarumma
Ph: Alfonso Maria Salsano

Gianluigi Donnarumma è il vero top player di questo Milan, i numeri e la sua leadership parlano chiaro e il Diavolo ha l’obbligo di blindare il suo gioiello

Gigio Donnarumma e il Milan, un matrimonio che s’ha da fare e che deve continuare. A tutti i costi. L’avvio di stagione ha confermato il trend di tutto il 2020: il portiere classe ’99 è ormai un vero e proprio top player, tra i migliori al mondo nel suo ruolo e leader della squadra. La sua crescita è stata esponenziale, in linea con il resto dei suoi compagni, e ora la questione rinnovo da importante è diventata vitale.

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Da via Aldo Rossi la mission è chiara: blindare il gioiello più splendente di tutta la rosa e saranno fatti tutti gli sforzi necessari in questo senso. Gigio vuole il Milan e l’amore è corrisposto ma, alla luce degli ultimi mesi, il bisogno economico e patrimoniale di rinnovare Gigio è diventato anche una necessità tecnica e di consolidamento della forza della squadra.

Muro tra i pali, reattivo e agile nonostante i quasi due metri di altezza, Donnarumma è migliorato anche in altri fondamentali come la gestione della palla con i piedi e le uscite. La partita di Benevento ha cementato la sicurezza di tutti gli addetti ai lavori di trovarsi ormai al cospetto del portiere più forte al mondo, o al massimo di uno dei top 3. Anche i numeri parlano chiaro. La percentuale di parate è tra le più alte in Europa, solo Oblak dell’Atletico Madrid regge il confronto e anche nei rigori i dati sono clamorosi: come riporta “Milan News”, dal suo esordio in Serie A il 25 ottobre 2015 ad oggi, Donnarumma ha subito gol nel 58% dei rigori che ha fronteggiato in Serie A (18 su 31), la percentuale più bassa tra i portieri con più di 10 tiri dal dischetto subiti nel periodo.

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