Giornata internazionale dei diritti dell’ infanzia e dell’adolescenza

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In occasione della giornata internazionale dei diritti dell’ infanzia e dell’adolescenza, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani propone attività didattiche per inviare un messaggio di solidarietà e vicinanza da parte degli studenti italiani ai bambini che vivono e studiano in contesti disagiati

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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre), istituita dall’ONU per ricordare il giorno in cui, nel 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), intende richiamare l’opinione pubblica su una delle questioni morali più significative della nostra epoca.

Secondo i dati del rapporto UNICEF 2016, “se il mondo non si concentrerà sulla drammatica situazione dei bambini più svantaggiati, entro il 2030 (data conclusiva degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) 69 milioni di bambini sotto i 5 anni moriranno per cause prevalentemente prevenibili, 167 milioni di bambini vivranno in povertà, 750 milioni di donne si saranno sposate da bambine e oltre 60 milioni di bambini in età da scuola primaria saranno esclusi dalla scuola”.

L’ infanzia è una stagione / condizione fragile, meravigliosa e foriera di possibilità per la vita umana; è la fase nel nostro percorso nel mondo che va protetta e tutelata ulteriormente: bambini sereni saranno adulti responsabili, consapevoli ed empatici. Diversamente, un futuro incerto si prospetterà per l’umanità. Si deve operare congiuntamente, da semplici cittadini e con l’intervento delle istituzioni, per difendere l’infanzia. Ogni bambino che verrà sottratto allo studio, che subisce violenza o che viene privato di dignitose condizioni di vita non solo rappresenta un crimine per la coscienza collettiva, ma costituisce un’autentica iattura per il mondo intero.

Quanti artisti, scienziati, brillanti uomini politici perderemo, se non sapremo abbattere gli ostacoli che, in nome di biechi interessi economici, avversano i diritti dei più piccoli?
La scuola può diffondere l’importanza di tali tematiche, proponendo agli studenti il valore del volontariato e della solidarietà, come raccomandano l’art. 2 e 34 della Cost., l’art. 26 della Dichiarazione universale dei Diritti Umani e la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Fino a quando ci saranno guerre, abusi di ogni sorta e povertà, i bambini pagheranno il prezzo più alto a causa degli imperdonabili egoismi umani; ma gli adulti della società civilizzata, che possono tanto e scelgono irresponsabilmente di rivolgere altrove il loro sguardo, si precluderanno possibilità infinite di benessere e speranza per se stessi e per i loro pargoli amatissimi e più fortunati rispetto a chi nasce dalla parte sbagliata del mondo.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani propone come attività didattiche e operative l’invio di un messaggio di solidarietà e vicinanza da parte degli studenti italiani ai bambini che vivono e studiano in contesti disagiati, costituendo così specie di catena umana tra le comunità educative; inoltre si invitano i singoli componenti delle varie classi a realizzare piccoli gesti di solidarietà nei confronti di compagni o coetanei in stato di bisogno.

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.” (Antoine de Saint-Exupéry)

Prof. Romano Pesavento – Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

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