Giorno della Memoria

“Io non sono come il mio assassino, mi dissi. Sono una donna libera e di pace”. Parole scolpite quelle di Liliana Segre per il Giorno della Memoria

Istituito dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2005, si celebra il 27 Gennaio di ogni anno il Giorno della Memoria, in ricordo di tutte le vittime delle leggi razziali nate in seno al Terzo Reich, che ha perpetrato l’eliminazione fisica di tutte le minoranze e degli oppositori politici attraverso i campi di concentramento.(Auschwitz, Dachau, Mauthausen sono quelli più tristemente noti).

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Quest’anno, a causa della pandemia da Covid-19, la maggior parte degli eventi si tiene online e coinvolge, nel caso del nostro Paese, tutte le città italiane: da Milano a Roma passando per Rimini che, eletta città della Memoria per il 2021, dedica il suo programma di eventi in suffragio delle vittime della Shoah a Liliana Segre, senatrice a vita tra le ultime sopravvissute all’orrore dell’Olocausto.

Segre ha tenuto il suo ultimo discorso pubblico sulla Shoah lo scorso Ottobre, presso la Cittadella della Pace di Rondine (Arezzo) e ha raccontato: “Un giorno vidi una pistola a terra, ero tentata di prenderla ma non lo feci. Io non sono come il mio assassino, mi dissi. Da allora sono diventata una donna libera e di pace”.

Tuttavia, continuava Liliana Segre “non ho mai perdonato né dimenticato”. E non dimenticare è nostro dovere, perché la Storia è circolare, “ciò che è accaduto può ripetersi, le nostre coscienze possono essere nuovamente sedotte e oscurate”, diceva Primo Levi, tra gli altri imprescindibili testimoni dell’Olocausto con i suoi libri-testimonianza “Se questo è un uomo” e “La Tregua”.

Tanto più oggi, che l’ombra del negazionismo si allunga anche su una delle pagine più nere della storia europea e mondiale: secondo un’indagine Eurispes risalente ad Ottobre 2020, negli ultimi 15 anni la percentuale di coloro che non credono agli orrori dell’Olocausto è salita dal 2 al 15%. Messaggi di intolleranza, odio e negazionismo, si diffondono soprattutto tramite i social network ed è per questo che due colossi come Facebook e Twitter hanno deciso di oscurare qualunque messaggio, account o gruppo che neghi la persecuzione sistematica degli ebrei e delle minoranze ad opera dei nazisti, e quindi anche la necessità e l’importanza del Giorno della Memoria.

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